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Incidenti domestici: come difendere il bambino dai pericoli della casa

La maggior parte degli incidenti domestici dipende dai mobili e dalle strutture architettoniche della casa. I consigli di come difendere il bambino dai pericoli della casa.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

In Italia si verificano ogni anno trentamila incidenti domestici con oltre 7mila vittime, con una media, perciò, di 15 morti al giorno. E, contrariamente agli incidenti sul lavoro e nel traffico, che sono in lieve diminuzione, gli infortuni fra le pareti di casa hanno un andamento crescente.

La difficoltà nel rilevare l'incidente domestico consiste nel fatto che spesso viene denunciato o manifestato all'esterno solo se comporta la morte o una lesione grave: per ogni infortunio grave ci sarebbero (non rilevati dalle statistiche) 30 incidenti lievi e 300 senza lesioni.

Dai dati pubblicati annualmente dall’Istat si può rilevare che in tutte le età l'incidente più frequente è la caduta, con punte altissime per i neonati e che i bambini si fanno spesso male soprattutto quando giocano (74% nell’età 0-14 anni). Si rileva altresì che la colpa maggiore degli incidenti dipende dai mobili, dalle strutture architettoniche della casa e che le percentuali di incidenti avvenuti nei diversi ambienti della casa si modificano al variare dell’età, sebbene la cucina rimanga la zona della casa più a rischio per tutti. In questa stanza avviene quasi il 35% degli incidenti che colpiscono i bambini, mentre nel soggiorno o nel salone tale quota scende al 29%.

Vediamo ora di fornire alcune indicazioni che, unite ad un controllo costante da parte dei genitori, possano aiutare a rendere più sicuri i due ambienti domestici maggiormente a rischio, adattandoli alle necessità del bambino ed al suo bisogno di sperimentare il nuovo.

La cucina

La cucina è l'ambiente della casa potenzialmente più pericoloso: la cucina infatti è la stanza dove si entra più spesso ed è anche il luogo dove si trovano concentrate la maggior parte delle potenziali fonti di pericolo. Pensiamo, ad esempio, a detersivi, coltelli, elettrodomestici grandi e piccoli, fiammiferi, bombole a gas, fornelli, mobiletti con spigoli, bottiglie con contenuti vari e spesso anche medicinali. La maggior parte degli incidenti si verifica nelle ore immediatamente vicine a quelle dei pasti quando, notoriamente, c’è più gente, più confusione, più disattenzione.

Va subito ricordato che spesso l'insicurezza della cucina è dovuta alla mancanza di spazio: in molte abitazioni è normalmente usata come sala tinello-pranzo, sala giochi e sala televisione ed è inevitabile che, con poco spazio a disposizione, diventi difficile riuscire non solo a sistemare in modo razionale i vari componenti della cucina (fornello, lavandino, elettrodomestici grandi e piccoli, mobiletti vari) ma anche a nascondere o mettere fuori portata le sostanze o gli oggetti più pericolosi.

Per quanto riguarda i detersivi ed, in generale, tutti i prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa, il consiglio più banale, ma quasi mai applicato, è quello di tenerli in luoghi inaccessibili al bambino (ad esempio in alto), possibilmente sotto chiave. Non bisogna mai utilizzare, per prodotti tossici (acido borico, insetticidi, trielina, acido muriatico), contenitori normalmente destinati ad altro uso (per esempio bottiglie di acqua o barattoli di vetro del tipo usato per le marmellate).

I piccoli elettrodomestici Il frullatore, il tostapane, lo scaldabiberon, il robot da cucina, i coltelli elettrici vanno tenuti lontani dalla portata dei bambini. Soprattutto non va mai lasciata inserita la spina nella presa elettrica perché il bambino potrebbe avviare gli apparecchi inavvertitamente e perché, se il filo è penzolante, potrebbe tirarsi addosso l’apparecchio.

Gli sportelli del frigorifero vanno bloccati con appositi fermi di sicurezza: il bambino potrebbe aprire lo sportello ed ingerire alimenti o bevande non adatti a lui o persino rimanere chiuso all’interno. Il congelatore, poi, spesso posizionato in basso, può essere molto facile da aprire, rischiando, se il piccolo tocca le piastre di congelamento, di provocarsi lesioni alle mani (il ghiaccio infatti ustiona come il fuoco).

Per ciò che concerne i fornelli, gli incidenti provocati dalle pentole che si rovesciano sono, tristemente, all’ordine del giorno. È bene utilizzare i fuochi meno accessibili (quelli posteriori), soprattutto per la cottura di liquidi e di fritti e abituarsi a non tenere i manici lunghi delle pentole o dei tegami verso l’esterno.

Utile si può rivelare l’applicazione di una barriera di protezione che impedisca alle manine del piccolo di arrivare al piano di cottura. Le manopole di regolazione del gas sono inoltre un’irresistibile fonte di attrattiva per i bambini per cui sarebbe consigliabile che fosse presente un dispositivo di sicurezza che blocchi l’uscita del gas quando la fiamma venga spenta.

Attenzione allo sportello del forno che, quando quest’ultimo è in funzione, può raggiungere temperature elevate, con conseguente pericolo di scottature se il bimbo vi appoggia sopra le manine. Anche da spento questo elettrodomestico costituisce un pericolo perché il piccolo può appendersi alla maniglia, aprendolo e rischiando di far rovesciare le pentole sui fornelli.

Tutti gli utensili acuminati come coltelli, forbici, forchette, cavatappi, trinciapolli, lame di frullatori... vanno assolutamente riposti in luoghi sicuri (armadi pensili) o anche cassetti, purché dotati di fermi di sicurezza.

Il soggiorno

Molteplici sono le fonti di pericolo nel soggiorno o nel salone anche perché questo ambiente è, tra tutti gli spazi dell’abitazione, quello in cui spesso si preferiscono soluzioni di arredamento più complesse: tavolini in legno o in cristallo, lampade, sedie, tendaggi, tappeti, scaffali e librerie, piante ornamentali e altro ancora.

Frequente causa di cadute possono rivelarsi i pavimenti per la consueta abitudine di "tirarli a lucido" con le cere o i tappeti, soprattutto se si muovono e scivolano sul pavimento senza aderirvi e se hanno frange che possono far inciampare il bambino. Potendo scegliere, sono più sicuri i tappeti pesanti, che occupano la maggior parte della stanza, senza frange (soprattutto se annodate) e con strisce autoadesive che li tengono fissati ai pavimenti.

Un pericolo costante è il televisore sia per la possibilità di esplosione del tubo catodico, per effetto di un forte colpo sia per il pericolo di un surriscaldamento e conseguente rischio di incendio o di cortocircuito, se non si prevede un adeguato spazio intorno all’apparecchio per garantire un’idonea aerazione.

La televisione non dovrebbe mai essere installata su carrelli con ruote, su scaffali troppo stretti o su mobiletti precari per impedire che il bimbo se la possa tirare addosso o, comunque, la faccia cadere in terra. Occorre inoltre prevedere un blocca-videoregistratore, un accessorio da utilizzare per tenere lontane dall'apparecchio le manine del piccolo, spesso attratte irresistibilmente dalla fessura entro cui vengono inserite le videocassette.

Mobiletti e tavoli, soprattutto se bassi, possono essere pericolosi per il bambino, la cui testa si trova spesso alla loro altezza: utile si rivela l’applicazione agli angoli degli appositi paraspigoli, coperchietti di gomma morbida che evitano urti dolorosi.

Attenzione inoltre a tutto ciò che il bambino può tirarsi addosso facilmente o che possa ferirlo: lampade da tavolo o quelle a stelo con una base non molto solida, soprammobili in vetro o ceramica, spesso di peso non indifferente o di dimensioni piccole, facilmente inghiottibili, mensole e ripiani di librerie che il piccolo può provare a scalare, tavoli e carrellini con ripiani di cristallo, sedie spesso utilizzate dai bambini per arrampicarsi, vasi di fiori, da non mettere mai su trespoli leggeri e poco stabili.

31/8/2001

20/8/2012

I commenti dei lettori

a voi che siete interessati alla prevenzione degli incidenti domestici può interessare il Convegno UNA VITA SICURA che si svolgerà il 21 marzo presso l'Università Bicocca di Milano - il programma e l'invito di partecipazione gratuita lo potete scaricare dal sito www.ceper.it - saluti Vittorio Torriero Presidente Ceper Milano

vittorio torriero (MI) 09/03/2013

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