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Gravidanza extrauterina

La gravidanza extrauterina rappresenta una delle complicanze più gravi che possono compromettere lo sviluppo dell'embrione. I consigli dell'esperto su come riconoscere i sintomi.

a cura di: Dott.ssa Donatella Bresciani (ginecologa), Prof. Silvano Zaglio (specialista in ostetricia e ginecologia - andrologia)

Si definisce ectopica la gravidanza in cui l'impianto dell'uovo fecondato avviene in sedi diverse da quelle abituali:

  • al di fuori dell'utero (gravidanza extrauterina) con incidenza variabile da 1:70 a 1:300 gestazioni
  • entro i confini dell'utero (gravidanza intrauterina) ma con impianto in sede anomala

Nella gravidanza extrauterina, la sede ectopica può essere: un tratto della tuba (gravidanza tubarica, l'eventualità più frequente: 95-98% dei casi), l'ovaio (gravidanza ovarica), l'addome (gravidanza addominale). Le cause possono essere molteplici: anatomiche o da alterato trasporto tubarico, ormonali o da alterata "qualità" dell'embrione, altre rare.

I sintomi possono anche essere sfumati; spesso però si avverte localizzato a destra o a sinistra, un dolore pelvico (nella parte inferiore dell'addome) anche di forte intensità. Solitamente vi è un ritardo mestruale, il test di gravidanza è positivo, compaiono perdite di sangue scarse e scure. ll sospetto fondato di gravidanza tubarica deve portare alla visita urgente con esecuzione di una ecografia: se l'indagine con gli ultrasuoni evidenzia un utero privo della camera gestazionale e una formazione tondeggiante a livello della tuba, si ha la conferma che la gravidanza extrauterina è in corso. Se ne deve monitorare lo sviluppo: può risolversi in un aborto tubarico spontaneo, ma in altri casi può progredire rendendo necessario un intervento chirurgico che le ponga termine.

È necessario rimuovere la camera gestazionale con una incisione del tratto di tuba interessato, quando non l'intera tuba (salpingectomia). L'intervento chirurgico eseguito in anestesia generale può essere effettuato mediante tecnica laparoscopica, tradizionale con taglio trasversale sulla cute della parete addominale, in casi di severa emorragia addominale in atto. ln taluni casi, però il quadro clinico può essere subdolo, soprattutto se la gestazione è nelle fasi iniziali: sono allora necessari dosaggi seriati dell'ormone della gravidanza per differenziare una gravidanza in normale evoluzione nella sede corretta da una gravidanza ectopica evolutiva o abortiva.

In pazienti accuratamente selezionate e affidabili, in cui la gravidanza tubarica non si è "rotta", è impiegata con successo la chemioterapia con methotrexate (MTX): il farmaco blocca l'attivazione moltiplicativa delle cellule del trofoblasto e la gravidanza viene così "riassorbita" dall'organismo.

Nelle donne trattate per gravidanza ectopica la successiva fertilità è relativamente buona: il miglior indice predittivo è lo stato della tuba non coinvolta piuttosto che il tipo di intervento. Sfortunatamente è possibile che l'annidamento edopico si ripeta: in circa il 20% delle donne che non hanno figli e nel 10% di chi ne ha già.

24/11/2009

5/6/2016

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