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Insonnia in gravidanza

Dal quinto mese di gravidanza in poi un po' di insonnia è normale. Sembra possa dipendere dal feto che ormai è una presenza ben percepibile. Che fare? I consigli dell'esperto.

a cura di: Dott.ssa Donatella Bresciani (ginecologa), Prof. Silvano Zaglio (specialista in ostetricia e ginecologia - andrologia)

La gravidanza può essere fonte di nuovi motivi d'insonnia: l’accettare la nuova situazione, il prefigurasi una mutata vita quotidiana, l’ansia che tutto vada per il meglio.

Dal quinto mese in poi un po’ di insonnia è normale: sembra possa dipendere dal feto che ormai è una presenza ben percepibile: si muove, scalcia, secerne ormoni in grado di interferire  con quelli materni e rende così meno facile il sonno. Una teoria affascinate ma non dimostrata ritiene che il sonno diventi più leggero e con cadenze diverse in previsione del periodo che seguirà la nascita, quando dovrà fare i conti con i ritmi imposti dall’allattamento e della cura del piccolo.

Che cosa fare? Niente farmaci, se non in caso di vera necessità e sotto stretto controllo medico.
E’ inoltre opportuno fare una vita regolata: la sera fare pasti leggeri e facili da digerire, evitando di coricarsi subito dopo mangiato. Utile anche una vita non troppo sedentaria.

Se malgrado tutto non si riesce a vincere l’insonnia non resta che imparare a conviverci. Se non si lavora, è possibile recuperare il sonno perso dormendo un po’ di giorno: senza esagerare per non invertire il ritmo sonno-veglia  che è poi difficile riportare alla normalità. Se proprio non si riesce ad addormentarsi è meglio alzarsi, leggere un libro, ascoltare un po’ di musica, distrarsi in modo da rilassarsi  e di riprendere sonno più facilmente.

1/12/2009

23/8/2017

I commenti dei lettori

Salve sono alla 27^ settimana di gravidanza e da circa un mese ho difficoltà a dormire, anche se riesco ad addormentarmi mi sveglio spesso, all'incirca ogni ora,  non perchè non ho sonno ma perchè non riesco a stare ferma con le gambe, si muovono in maniera frenetica e sono costretta ad alzarmi ecamminare per casa ; questo ovviamente mi crea problemi ad alzarmi al mattino e in ufficio sono sempre stanchissima.Il mio ginecologo mi ha consigliato di cambiare stile di vita,cenare prima e con calma di passeggiare dopo cena, ma con altri due bambini è pressapoco impossibile,se ciò non dovesse bastare mi ha detto che faremo una visita neurologica.Spero di superare questo problema al più presto anche perchè vorrei lavorare fino all' ottavo mese per peter rimanere a casa un pò in più dopo la nascita della mia bimba. Se qualche mamma ha qualche consiglio valido le sarei grata . ciao a tutte Maxi70

marcella (RM) 03/10/2011

Salve a tutte, sono a 26+2 e aspetto il mio secondo bambino, stavolta un maschietto. Per dormire, dormirei, e anche molto volentieri(!), solo che, da una settimana a questa parte, i disturbi del sonno della mia primogenita di due anni e mezzo hanno finito coll'esasperarmi senza scampo, procuradomi, al momento di coricarmi, una sorta di ansia preventiva che sfocia in vera e propria agitazione, con tanto di tachicardia irriducibile e tremarella alle gambe, tipo attacco di panico. Insomma: nell'attesa che mia figlia, che comunque dorme qualche ora nel lettino, ad un certo punto della notte, si precipiti, come di consueto, nel lettone e cominci ad agitarsi al suo solito, sono io la prima a non riuscire più a prendere sonno fin dal momento di coricarmi, e questo ormai succede anche se la piccola finisce per dormire buona al mio fianco. Inutile dirvi quanto sono preoccupata per la salute del nascituro e la mia, e quanto sia difficile, al mattino, lavorare in tali condizioni. Mio marito, poi, non mi aiuta, poiché, per particolari problemi di salute, necessita di un sonno adeguato molto più di me, si gira dall'altra parte, ed io rimango sola coi miei tremori e l'ansia generalizzata nell'impossibilità di chiedergli aiuto e rassicurazioni...resisterò? A volte arrivo a pensare che mi ricovereranno o...peggio. Grazie dell'ascolto.Leila.

leila (FI) 12/04/2013

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