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Piedi piatti e posizione nel sonno

Hanno riscontrato a mia figlia i piedi piatti e ci hanno detto che può dipendere dalla posizione che assume durante il sonno. E' vero?

a cura di: Dott. Giuseppe Varrasi (pediatra)

Mia figlia Margherita, di nove mesi, è stata al consultorio dell'USSL per la visita dell'udito e le hanno riscontrato i "piedi piatti", ci hanno quindi chiesto di non farla più dormire a pancia in giù. Ma fino ad oggi dormiva così perchè avendo subito alla nascita un intervento di ernia diaframmatica i medici dell'ospedale ci hanno consigliato di farla dormire in questo modo. Adesso noi genitori tentiamo di farla dormire di fianco oppure a pancia sopra per paura dei piedi piatti, ma la bambina quasi subito o si sveglia o si gira di nuovo e riprende a dormire.

La posizione assunta nel sonno non ha particolare effetto sulla struttura articolare del piede, per cui continui a far dormire la bimba come prima, facilitandole un riposo sereno nella posizione che preferisce.

Ricordiamo che non ha molto senso parlare di piede piatto nei primi anni di vita:

  • anzitutto, i bimbi hanno il piede "cicciottello", che sembra piatto ma piatto non è
  • poi, la forma del piede (come spesso succede ad altre parti del corpo) si modella sulla funzione e dunque occorre che il bambino ci cammini sopra a lungo prima che il piede assuma le caratteristiche definitive
  • inoltre, la scarsa collaborazione rende veramente difficile la valutazione corretta (in piedi sul podoscopio)
  • in qualsiasi caso, non ci sarebbe comunque altro da fare che aspettare

Dunque, qualsiasi valutazione a questa età è prematura. Se il problema le sembrasse persistere dopo i 2-3 anni, quando la bambina cammina ormai con sicurezza, la faccia vedere al suo pediatra, che la terrà controllata con il podoscopio. E non pensi nemmeno a plantari o supporti del genere: fanno parte di una medicina ormai vecchia.

1/1/1997

17/4/2017

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