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Tumore da parto

Il tumore da parto non è altro che un gonfiore sul cranio del neonato dovuto alla pressione durante il parto. Non c'è nulla di cui preoccuparsi. Il parto è sempre un evento che può essere traumatico.

a cura di: Dott. Rodolfo Varani (pediatra)

Mio figlio Riccardo è nato sanissimo alcuni giorni orsono tranne un bozzetto sulla parte sinistra del cranio che tanto il pediatra d'ospedale che il mio privato mi hanno diagnosticato come tumore da parto nella zona parieto-occipitale. Volevo sapere se non mi devo preoccupare, come tutti mi dicono, qual'è il decorso di scomparsa e se c'è la possibilità che tali tumori da parto non si assorbano naturalmente e si debba comunque intervenire (come?).

Tumore qui significa "gonfiore"! Non c'è nulla di cui preoccuparsi. Il parto è pur sempre un evento che può essere traumatico e questi tumori da parto possono verificarsi in parti un po' prolungati, nei quali la "spremitura" del bambino è particolarmente energica. Non va fatto niente e non deve preoccuparsi.

Il tumore da parto è una tumefazione (gonfiore) dei tessuti molli della parte del cranio che si presenta al momento del parto, dovuta ad accumulo di liquido. Clinicamente si manifesta come un rigonfiamento soffice diffuso dei tessuti molli del cuoio capelluto che può estendersi oltre la linea mediana e le suture. Scompare spontaneamente nel giro di pochi giorni. Si distingue dal cefaloematoma, che invece si arresta in corrispondenza delle suture ed è dovuto ad un versamento di sangue; è anch'esso innocuo e non va toccato, ma richiede molti giorni o settimane per risolversi.

27/3/2002

9/11/2017

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