ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Saperne di più

per approfondire insieme

Bambini con difficoltà cognitive

Bisogna essere sempre fiduciosi che ogni persona può compiere un percorso per migliorare le proprie capacità cognitive e i nostri figli possono dare più di quello che crediamo.

a cura di: Dott.ssa Paola Muscato (neuropsicologa della redazione di www.bambiniincorso.it)

Questa domanda imperversa nelle menti di tutti coloro che hanno a che fare con bambini con difficoltà cognitive ed in particolare in quelle dei genitori, ed è assolutamente comprensibile vista la difficoltà nel trovare metodi riabilitativi che funzionano e la frustrazione nel vedere tanti tentativi fallire. Però la risposta è che si può e non ci sono parole migliori di quelle dello psicologo israeliano Feuerstein per ribadirlo con forza.

Quando nessuno al mondo (intorno agli anni ‘50) credeva che il cervello fosse modificabile, soprattutto passati i primissimi anni di vita, questo psicologo invece ci credette così intensamente da creare un metodo di lavoro che si basava proprio su questo assunto: il cervello è modificabile e quindi tutti possiamo migliorare le nostre prestazioni cognitive.

Adesso la scienza è progredita e studi sempre più nuovi e aggiornati possono utilizzare tecnologie come ad esempio la fRMN, ovvero le risonanza magnetica funzionale, e altre che permettono di vedere come il cervello lavora e i mutamenti che subisce anche a livello strutturale.

Questi studi hanno evidenziato come il nostro cervello è plastico anche da adulti e come, a seconda delle esperienze cui va incontro, si modifica e si riorganizza. Ad esempio si riorganizza a seguito di un danno cerebrale come una ischemia, “insegnando” al alcune aree a sostituire le funzioni prima eseguite dalle aree danneggiate; oppure cambia la rappresentazione di certe zone del corpo a seguito di stimolazioni specifiche (studi di Merzenich e colleghi); oppure ancora cambia a seguito di trattamenti psicoterapici.

E allora forti anche dei dati scientifici bisogna essere sempre più fiduciosi che ogni persona può compiere un percorso per migliorare le proprie capacità e i nostri figli possono dare più di quello che crediamo. Tutto ciò nella consapevolezza che ci sono patologie che rimarranno tali per tutta la vita ma che possono comunque evolvere e non sapremo mai quali capacità e competenze possiamo attivare finchè non ci proviamo e non lavoriamo con queste difficoltà.

11/10/2011

16/5/2016

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Fatica a piegare il ginocchio: menisco discoide
Il menisco discoide è un'affezione congenita che consiste in una alterata forma e dimensione a carico di un menisco.
Perdite vaginali in età pediatrica
Le perdite vaginali in età pediatrica sono attribuibili a flogosi, di varia entità, a carico della vulva e della vagina.
Vomito ciclico
Il vomito ciclico consiste in episodi ricorrenti di vomito violento in assenza di causa organica apparente, spesso con una storia familiare di emicrania.
Da che fattori dipende la statura di un bambino?
La statura definitiva di un adulto dipende sia da fattori genetici che ambientali.
Integrazione del latte materno dopo il 6° mese
Dopo il 6° mese è opportuno provare ad integrare il latte materno introducendo alimenti diversi dal latte.

Quiz della settimana

Quale è la causa più frequente di diarrea in età pediatrica?
Un virus
La salmonella
Un parassita intestinale
Un'intossicazione alimentare