ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

L'esperto risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

Come facilitare il dialogo in famiglia

Cambiare ambiente può facilitare il dialogo. Quello che non raccontiamo in casa, ecco che viene fuori improvvisamente al ristorante, per strada, al supermercato. I consigli dello psicologo.

a cura di: Dott. Marco Manica (educatore della redazione di www.comunicareinfamiglia.com)

In una pizzeria, una famiglia sorridente che conversa animatamente. Guarda un po’. E a casa è lo stesso? Non sempre. Una mamma raccontava che per parlare con il figlio adolescente usciva in auto con lui. 

In quelle occasioni il figlio parlava e parlava, altrimenti molto poco. Quella donna aveva trovato la chiave giusta per aprire la confidenza del figlio. Ognuno ha le sue preferenze e la sensibilità per aprirsi come e dove vuole.

Il contesto è un elemento importante della comunicazione. “Il modo in cui un messaggio verrà interpretato dipende anche dal contesto in cui avviene la comunicazione, cioè dal luogo e dal momento in cui il messaggio viene trasmesso, dalla storia passata di chi parla e di chi ascolta, dalla relazione tra loro e dalla conversazione in atto” (G. Lo Iacono, D’amore e d’accordo, Erickson, p 95).

Il contesto in casa si ripresenta più o meno simile nel tempo. Si ripetono azioni, domande, risposte, come in un copione già noto, sebbene le novità non manchino.

“Usciamo insieme?”, “Sì! Volentieri!”; e come per incanto cambia lo scenario interiore. In pizzeria, in auto per un giro senza scopo di acquisti o commissioni varie, una passeggiata, ed ecco che la conversazione sboccia.

I ragazzi sono di buon umore e cominciano a chiacchierare magari animatamente e chiassosamente: in questo caso non mortifichiamoli, siamo fuori a posta anche per facilitare la comunicazione…!.

Perché capita? Perché cambia il contesto. Siamo sensibili agli stimoli esterni visivi, uditivi, olfattivi. Gli stimoli della casa in cui viviamo li conosciamo, e reagiamo quasi automaticamente, senza neppure pensare.

Cambia il contesto, cambiano gli stimoli: altra gente, profumi, viste diverse, persone con cui interagiamo, il cameriere, le persone che incrociamo per strada, un negozio che ci attira, l’odore della pizzeria. Questi elementi possono facilitare la comunicazione.

Quello che non avremmo forse mai detto in casa nostra, ecco che viene fuori improvvisamente al ristorante o per strada o al supermercato. Se ci sono difficoltà di comunicazione, se il dialogo è un po’ arrugginito e il morale è un po’ giù, usciamo insieme dove può piacere a tutti e riscontreremo l’efficacia del cambiamento.

29/8/2012

18/6/2016

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Come facilitare il dialogo in famiglia"

Tu adesso non lo capisci, lo capirai più avanti
E' meglio incoraggiare la comprensione e il buon ragionamento, attraverso il dialogo anziché dire: "adesso non lo capisci, lo capirai più avanti".
Figli che non parlano con i genitori
Che fare se i figli non vogliono parlare con i genitori? I consigli dell'esperto per creare le situazioni adatte alle conversazioni con i propri figli.
Il significato di "crisi" in adolescenza
La crisi adolescenziale si caratterizza per due processi psicologici fondamentali: la separazione e la individuazione.
Associazione Famiglie di Soggetti con Deficit dell'Ormone della Crescita
L'Associazione Famiglie di Soggetti con Deficit dell'Ormone della Crescita è composta da genitori che hanno i figli in terapia con l'ormone della crescita.
I problemi dell'adolescenza
Nell'adolescenza l'individuo cerca di adattare la personalità alle nuove condizioni prodotte dalle trasformazioni fisiche.
Ascoltare i figli e dialogare
E' meglio incoraggiare il dialogo e l'ascolto con i propri figli, anziché bloccare la conversazione con un giudizio.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Consigli per una dieta bilanciata in gravidanza
Per vivere al meglio la gravidanza bisogna seguire una dieta bilanciata, per contenere il rischio di sovrappeso.
Ha rischiato di soffocare
Non respirava più dopo un piccolo rigurgito; molte possono essere le cause scatenanti.
SIDS: morte improvvisa del lattante
La SIDS (morte improvvisa del lattante) è una tragedia per tutta la famiglia. Le cause.
Acque minerali e latte in polvere
Acque minerali e residuo fisso. Cosa bisogna verificare per la diluizione del latte in polvere.
E' sicuro il vaccino contro il papillomavirus?
Il vaccino contro il papillomavirus è sicuro e non ha controindicazioni, ma la vaccinazione non sostituisce la "diagnosi precoce".

Quiz della settimana

In media qual è l'altezza di un maschietto al compimento dei due anni di vita?
80-81 cm
83-84 cm
87-88 cm
90-91 cm