ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

L'esperto risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

Dovrò lasciare mia figlia di otto mesi per iniziare a lavorare

Come rendere meno traumatico il distacco dalla mamma? Un cambiamento di ritmi e di abitudini è sempre salutare per una bimba, cui giova enormemente il contatto con altre persone.

a cura di: Dott.ssa Loredana Piratoni (psicologa)

Sono una mamma molto apprensiva e molto "chioccia" e tra un mese circa dovrò iniziare a lavorare (un mese prima del previsto dato che ho trovato un nuovo posto!). Dovrò lasciare ai nonni (a meno che non trovi una baby-sitter) la mia bimba, che avrà in quel momento otto mesi e sono molto preoccupata per quello che potrà accadere, per come la prenderà visto che fino ad ora, tranne qualche uscita serale di 2/3 ore al massimo in cui lei stava con il papà, non l'ho mai lasciata. Io sto già male al pensiero di essere lontana da lei per 4/5 ore (mattina)….! Cosa posso fare per rendere meno traumatico ad entrambi questo momento?

Cara mamma, mi sembra che tu hai a che fare con due diversi problemi: il primo, di carattere pratico, ha a che vedere con l'affidamento di tua figlia mentre lavori; il secondo, di carattere psicologico, ha a che vedere con te come persona. Personalmente non sottovaluterei la portata e l'importanza del primo problema, giacché è dalla sua felice risoluzione che dipende, in buona parte, la tranquillità di una donna che lavora.

E quindi la domanda è: lasciando la bimba con i nonni ti sentiresti tranquilla? Ovviamente non so nulla delle dinamiche della tua famiglia, non so se i nonni si sono entusiasticamente proposti e se si rendono anche conto dell'impegno che si sono assunti, o se si sono sentiti costretti ad accettare, magari borbottando tra i denti. E inoltre non so se questo "piacere" te lo farebbero pagare, e in che modo; naturalmente non in termini economici, (magari!) ma in valuta affettiva: te lo farebbero pesare, te lo rinfaccerebbero, si insinuerebbero troppo nella tua vita???

Confido che sia abbastanza semplice per te trovare risposte a questi interrogativi cruciali. Altrimenti, esplora altre possibilità; personalmente ti suggerirei un nido piuttosto che una baby-sitter. Non potrebbe esserci periodo migliore di questo per l'inserimento di una bimba in comunità. E, ipotizzando che abbiamo sistemato nel modo migliore la piccola, arriviamo al secondo problema.

Che, ripeto, riguarda te come persona, indipendentemente dal tuo ruolo di madre. E qui sento di doverti dire qualcosa: da quello che scrivi evinco che una tua difficoltà attiene ai momenti di distacco, difficoltà che probabilmente hai nei confronti di ogni situazione o persona che riveste un ruolo per te significativo. Cerca di non farla diventare anche una difficoltà di tua figlia.

Comincia a razionalizzare le tue paure: dovrai pensare che la tua piccola, anche se di otto mesi, è perfettamente in grado di manifestare ed esprimere il suo disagio, e che ci sono altri adulti in grado di interpretarlo correttamente e di provvedere alle sue necessità. Dovrai pensare che un cambiamento di ritmi e di abitudini è sempre salutare per un bimbo, cui giova enormemente il contatto con altre persone e la conoscenza di altri luoghi.

Dovrai pensare che tua figlia, prima o poi, deve pur abituarsi a vivere qualche ora lontana da te. E, mi dispiace essere proprio io a dirtelo, sarà anche contentissima di farlo.

24/6/2002

23/12/2016

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Dovrò lasciare mia figlia di otto mesi per iniziare a lavorare"

Piange perché non vuole andare alla scuola materna
Non vuole andare alla scuola materna e piange. I consigli dello psicologo per aiutarlo nell'inserimento.
Piange quando vado a lavorare
Mia figlia piange quando vado a lavorare. Ha paura di essere abbandonata? I consigli della psicologa.
Inserimento alla scuola materna
Piange ogni mattina perchè non si è ancora inserita alla scuola materna. I consigli della psicologa.
Piange all'asilo nido
Il mio bambino frequenta l'asilo nido. Alla mattina il momento del distacco è sempre difficile, ed i pianti sono di routine.
Da quando va al nido soffre di infezioni ricorrenti
È normalissimo che la bambina soffra di infezioni ricorrenti: vengono ritenuti normali anche nove episodi durante il primo anno di frequenza del nido.
Non vuole fare il sonnellino
Cosa fare per convincerla a fare il sonnellino alla scuola materna. Devo insistere o lasciar perdere? I consigli dell'esperto.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Genitori e figli giocano
Il gioco tra genitori e figli permette di migliorare la relazione familiare.
Ha problemi di svezzamento perché non mangia la pappa
Ha problemi con lo svezzamento perché a sette mesi rifiuta la pappa. I consigli dell'esperto sullo svezzamento.
Strofulo
Lo strofulo è una malattia legata ad una sensibilizzazione a sostanze irritanti o tossiche presenti nelle punture di insetti.
Celiachia e infertilità
Esiste una relazione tra celiachia e problemi di infertilità. In particolare, alcuni casi di abortività ricorrente e ridotta crescita fetale.
Ingrossamento della ghiandola mammaria
L'ingrossamento della ghiandola mammaria può essere inquadrato nell'ambito del telarca precoce. Può essere presente fin dalla nascita.

Quiz della settimana

Quando si può considerare definitivo il colore degli occhi in un lattante?
a 2-3 mesi di vita
a 4-5 mesi di vita
a 6-7 mesi di vita
a 11-12 mesi di vita