ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

La morte del padre: come affrontarla con un bambino

Compito degli adulti è quello di aiutare i bambini a comprendere i loro sentimenti in modo che in futuro non rimangano "sospesi" e non compromettano il loro regolare sviluppo.

a cura di: Dott.ssa Maria Teresa Vendramini (psicopedagogista della redazione di www.educare.it)

Mia figlia ha due anni e mezzo e, quando aveva 14 mesi, è deceduto il suo papà. Credo non abbia un ricordo del papà, che vede però sempre in foto. A volte le parlo di lui in riferimento a qualche episodio in cui era piccolina o raccontandole di qualche sua particolarità o pregio. Non so bene in che termini affrontare l'argomento e se farlo adesso o attendere che sia lei a farmi delle domande. E pure se ci sono degli atteggiamenti da evitare. Ogni Vostro consiglio in merito è gradito. Mi chiedevo se ci sono dei testi sull'argomento.

Gentile Mamma, dalla sua lettera mi sembra di capire che un dialogo con la sua bambina riguardo all'assenza del padre ci sia già. Certo si sta avvicinando anche il momento più intenso per la sua bambina ed è quello che si riferisce al periodo dei "perché". Mi par di capire che Lei stia già preparando sua figlia a darsi delle risposte, ed esse devono essere serene e veritiere. I bambini hanno l'esigenza di sentirsi tenuti in considerazione e il compito dei genitori, e degli adulti in genere, è quello di aiutarli a comprendere bene i loro sentimenti e ciò a cui tendono le domande che essi propongono in modo che in futuro non permangano "sospesi" che possono compromettere il loro regolare sviluppo.

Con ciò intendo che l'adulto è significativo per il bambino e deve essere in grado di orientarlo a dominare gli impulsi e le reazioni emotive, e in modo che esse siano circoscritte ad un determinato evento e quindi non vadano a invadere e/o disturbare altri campi della sua esistenza. È necessario che fin da piccoli i bambini conoscano anche ciò che è doloroso e che tocca l'ambito familiare; è indispensabile renderli partecipi degli avvenimenti della vita siano essi spiacevoli o tristi, soprattutto se li coinvolgono direttamente. La morte del padre è stato un evento sicuramente doloroso per la sua bambina e forse anche ingiusto se pensiamo che nel processo di crescita di ogni individuo questa figura assume un ruolo indispensabile.

Quando si ama ci si augura che la vita riservi ai propri figli solo felicità e benessere, ma questo fa parte solo dei nostri desideri. Voler bene ai bambini vuol dire prepararli alla vita e con ciò significa non nascondere il dolore che ha colpito la famiglia, nemmeno il proprio dolore di persona adulta. Non si immagini fragile o scomposta nel dimostrare anche le sue emozioni a sua figlia; è molto più probabile che un bambino diventi un adulto responsabile quando già da piccolo abbia avuto la possibilità di comprendere che, oltre alla felicità, esiste anche l'infelicità non solo propria, ma anche di coloro i quali lo hanno guidato nel percorso di crescita.

Mi creda, gentile mamma, anche questo mostrarci con le nostre fragilità è sicuramente un dialogo con i figli all'interno del quale essi possono trovare mille risposte. Se le può interessare può leggere un mio breve elaborato sulla paura della morte e come dialogare su questo argomento con un bambino: lo può rintracciare in www.educare.it tra gli articoli pubblicati.

19/3/2004

20/1/2016

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "La morte del padre: come affrontarla con un bambino"

Ha paura della morte
Non vuole più dormire da sola perché ha cominciato a dire che ha paura di morire. Come comportarci? I consigli della psicologa.
SIDS: morte improvvisa del lattante
La SIDS (morte improvvisa del lattante) è una tragedia per tutta la famiglia. Le cause.
SIDS: mettiamoli a dormire di schiena
Un comportamento corretto contro la SIDS. Torniamo a fare dormire i neonati sulla schiena.
La perdita di persone care
Quando avviene un lutto in una famiglia, anche i bambini, qualsiasi età essi abbiano, vengono coinvolti dalla situazione.
Che cosa sono gli episodi di ALTE?
Mia figlia ha avuto nei primi mesi di vita numerosi episodi di ALTE, ma si è sempre ripresa.
Domande sulla morte nei bambini
La mia bambina di tre anni fa delle domande sulla morte. Come devo rispondere? Non vorrei trasmetterle le mie paure.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Fimosi
La fimosi consiste nella presenza di un prepuzio troppo stretto, che per questa ragione non riesce a scorrere sul glande fino a scoprirlo.
Hanno consigliato a mia figlia il vaccino anti-pneumococco
Mi hanno consigliato di fare il nuovo vaccino anti-pneumococco. Vorrei sapere quali sono i rischi e se ne vale la pena.
Varicella in gravidanza
La varicella in gravidanza può avere conseguenze diverse per il feto in base al periodo di gravidanza.
Il bambino aggressivo
I motivi di litigio sono innumerevoli: cosa fare se un bambino è aggressivo? I consigli del Pediatra per superare l'agressività.
Nello sviluppo un seno ha un'asimmetria
L'asimmetria dello sviluppo del seno è un'evenienza abbastanza frequente, ma non sempre è un problema.

Quiz della settimana

Che cosa sono le petecchie?
piccole macchioline rosse che spesso compaiono dopo sforzo
lividi dovuti ad un trauma
piccole escrescenze cutanee causate da un virus
malformazioni congenite dell'intestino