ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Saperne di più

per approfondire insieme

Il ruolo del papà dopo il parto

La presenza del papà è fondamentale nel sostegno della madre al rientro a casa dopo il parto. Il papà può sentirsi escluso e talvolta addirittura geloso delle attenzioni della compagna verso il bebè.

a cura di: Dott.ssa Gabriella Desideri (psicologa), Dott.ssa Alessandra Pagliara (psicologa della redazione di www.doctorhome.eu)

Il  rientro a casa della coppia madre bambino è in genere  accompagnato da un papà che non sa cosa fare, non sa come muoversi, che è a sua volta spaventato e in ansia per ciò che accadrà, ma del quale nessuno si occupa come se la sua presenza fosse del tutto marginale, se non addirittura superflua!

Queste nostre riflessioni vogliono sottolineare quanto invece sia di fondamentale importanza la presenza del papà a sostegno della sua compagna, trasformando quella che sembra essere la sua impotenza in un ruolo attivo e partecipativo.

È molto importante rendere consapevoli i padri di quanto sia fondamentale, a volte, vivere anche nell’incertezza, nella preoccupazione e nell’ambivalenza di sentimenti contraddittori nei confronti dei propri figli, perché proprio le ambivalenze e le incertezze rendono capaci i genitori di mobilitare energie e attenzioni adeguate.
 
Soprattutto nei primi tempi il papà può sentirsi escluso e talvolta addirittura geloso delle attenzioni e delle cure che la compagna ha nei confronti del nuovo bimbo, sentendosi anche inadeguato nel prendersi cura allo stesso modo del figlio.

Uno dei motivi per i quali il papà ha questi sentimenti di esclusione e inadeguatezza, a nostro parere, può dipendere dal fatto che lui, a differenza della mamma, avendo vissuto “dall’esterno” la gravidanza, il parto e i primi momenti di vita del bambino, ha bisogno di un tempo più lungo per elaborare dentro di sé la funzione paterna.

Questa funzione paterna nei primi mesi dovrebbe soprattutto esprimersi nel sostegno e nella protezione della coppia madre bambino, fungendo da filtro con la realtà esterna, svolgendo concretamente tutte quelle incombenze che altrimenti graverebbero sulla mamma, facendosi “garante” della loro relazione (profonda, gratificante, simbiotica).

Con il passare delle settimane e con un coinvolgimento maggiore nell’interazione con il bambino, il ruolo del papà diventa sempre più attivo. Se la relazione con la mamma è quella che aiuta il bambino a costruire le future relazioni affettive, quella con il papà contribuisce alla formazione della rete sociale che fin da subito accompagna il bimbo.

Il padre riporta la compagna alla realtà, fuori dalla simbiosi esclusiva con il bambino, ricordandole il suo contemporaneo ruolo di compagna sociale e sessuale.Tra i 5 e gli 8 mesi il ruolo del padre è di richiamare la mamma ad essere partner oltre che madre, inserendosi gradualmente nella diade e creando una triangolarità aperta agli stimoli del mondo esterno.

La funzione paterna comprende anche e soprattutto l’elaborazione di un concetto semplice e terribile per un padre: “lui non sarà mai più il primo per tutta la vita”!

Materiale tratto dal sito web Doctor Home www.doctorhome.eu

9/3/2011

30/10/2016

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Il ruolo del papà dopo il parto"

Era nata pretermine e adesso cresce poco
La crescita è un sensibile indice delle condizioni di salute dei neonati pretermine con peso molto basso alla nascita.
Non ha mai conosciuto suo padre
Come si può spiegare ad un bambino così piccolo che non vedrà mai suo padre? I consigli dello psicologo.
Cianosi
La cianosi è il colorito scuro-bluastro della cute che normalmente indica un problema di scarsa ossigenazione dei tessuti.
Frattura della clavicola
La frattura della clavicola è la frattura più comune nei bambini e può capitare ai neonati durante il parto.
Emorragia cerebrale
Come accelerare il recupero motorio di mia figlia che è nata prematura e a cui è stata diagnosticata una emorragia cerebrale? Il parere del neuropsichiatra.
La medicazione del moncone ombelicale nel neonato
Il distacco del cordone ombelicale avviene solitamente entro il 15° giorno dalla nascita. I consigli da seguire per la medicazione.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Allattamento al seno: consigli alla mamma che allatta
I consigli degli esperti di Pediatria On Line alla mamma che allatta al seno.
Calcolo del peso fetale
Come si calcola il peso fetale durante i 9 mesi della gravidanza? I consigli degli esperti.
Mucoviscidosi o fibrosi cistica
La mucoviscidosi è una malattia caratterizzata dalla produzione di secrezioni ghiandolari particolarmente viscose e da alterazioni del pancreas e dei bronchi.
Animali in casa?
Animali in casa, si o no? Non vi sono controindicazioni, a patto che si seguano delle norme igieniche rigorose.
Il bambino iperattivo
Le cause dell'iperattività e deficit di attenzione e cosa fare se un bambino sembra iperattivo.

Quiz della settimana

A che cosa serve la vitamina K?
Ha un'azione anti-ossidante
Aiuta l'organismo a difendersi dalle infezioni
Favorisce la trasmissione degli impulsi nervosi
Ha un'azione antiemorragica