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Piange quando vado a lavorare

Mia figlia piange quando vado a lavorare. Ha paura di essere abbandonata? I consigli di come superare questo periodo.

a cura di: Dott.ssa Loredana Piratoni (psicologa)

Ho due bambine, una ha due anni e mezzo e l'altra ha 11 mesi. Da circa un mese ho smesso di allattare la piccola perché sono molto stanca e perché si svegliava di notte urlando e si calmava solo con il seno. Ora dorme meglio e i risvegli notturni sono più rari. Da poche settimane ho ripreso a lavorare e di solito quando esco al mattino lei dorme. Quando si sveglia c'è la baby-sitter, con la quale peraltro si trova bene. Da una settimana ha ripreso a svegliarsi alle sei del mattino urlando, e si calma solo se la prendo in braccio e non vuole essere messa giù in nessun modo, anche se ha ancora sonno: si riaddormenta in braccio ma appena la metto nel lettino si risveglia urlando. Poi piange quando mi vede uscire ma per poco (questo lo so dalla telefonata che faccio alla baby-sitter appena arrivata in ufficio). Mi domando se questo comportamento sia dovuto al fatto che sto fuori di casa molte ore, o al fatto che non mi vede uscire al mattino (o entrambi). Ha paura di essere abbandonata? Cosa posso fare? Ha senso svegliarla al mattino presto se dorme per far sì che mi veda uscire?

Mi sembra opportuno evidenziare nella tua lettera due parti: da un lato la preoccupazione per una neonata che, probabilmente, avverte già la lontananza della mamma; dall'altro i sensi di colpa di una mamma lavoratrice. Sul primo aspetto, mi sembra evidente che hai già compreso la dinamica: la piccola certamente sente quando stai andando via, se non altro per l’ansia che tu stessa le trasmetti, e reagisce come può, cioè piangendo. Il suo pianto ti spinge a prenderla in braccio, e ottiene così quel contatto che desidera.

Per quanto concerne il secondo aspetto, quello cioè dei sensi di colpa, mi sembra molto pervasivo: certamente non si può pensare che la bimba sia contenta di vederti andar via, ma fortunatamente per lei c'è qualcuno che la consola. Il suo non è un pianto disperato ma dispiaciuto: la baby-sitter te lo ripete ogni mattina, le lacrime durano poco. Questo ti dovrebbe molto rassicurare: la tua tata è certamente una persona valida, è in grado di distrarre e di intrattenere la tua bambina, e questo è quanto di meglio puoi augurarti. Stai già facendo tutto quello che puoi fare per la bambina: dovresti cominciare a fare qualcosa di più per te, e, se ci riesci, a stare più tranquilla. Se ti può consolare, la tua piccolina si ambienterà presto nella scuola materna.

20/12/2000

15/6/2017

I commenti dei lettori

Anche mia figlia si disperava se al mattino svegliandosi non mi trovava però ero riuscita a risolvere svegliando mia figlia presto in modo tale da fare colazione insieme e vestirci e poi andavo via mentre lei giocava. Faccio così tutt'ora, anche se ormai ha quasi 30 mesi perciò è sempre più facile farle capire che dopo qualche ora staremo di nuovo insieme.

Ester (MB) 28/01/2013

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