ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

L'esperto risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

Quando si inizia a sognare?

Nei primi due anni di vita è difficile ottenere un resoconto dei sogni, per cui la valutazione del contenuto onirico è limitata. All'età di 3 anni i bambini iniziano a riferire sogni occasionali.

a cura di: Dott. Antonino Romeo (neuropsichiatra infantile)

1° domanda: a che età i bambini iniziano a sognare?

2° domanda: in che arco di età è normale che i bambini siano "vittime" dei brutti sogni? In particolare, per un bambino di 3-4 anni, un brutto sogno è frutto di fantasia o di qualcosa che ha vissuto nella realtà e che tenta di respingere?

Innanzi tutto il sonno (in un bambino e in un adulto) si distingue in sonno non REM o sonno sincronizzato e in sonno REM o sonno desincronizzato. Il sonno NREM (non rapid eye movements) comprende 4 stadi o fasi, che vanno dalla sonnolenza al sonno leggero sino al sonno profondo. Il sonno REM corrisponde alla fase onirica, cioè dei sogni e comprende un solo stadio, che deve la sua denominazione al rilievo sull'elettrooculogramma (durante la registrazione poligrafica EEG) di movimenti rapidi degli occhi (REM=rapid eye movements).

Il sonno NREM e il sonno REM si alternano ciclicamente e il bambino presenta una maggiore quantità di sonno REM rispetto all'adulto (50% contro 20%), soprattutto tra i 3 e i 5 anni di età: a questa età si hanno fino a 8-9 periodi di sonno REM per notte. Nei primi due anni di vita è difficile ottenere un resoconto dei sogni, per cui la valutazione del contenuto onirico è limitata. Sicuramente in questa fascia di età, l'attività onirica svolge un importante ruolo biologico e psicologico nel normale sviluppo del bambino stesso. All'età di 3 anni i bambini iniziano a riferire sogni occasionali: la loro descrizione è generalmente breve, in media di 14 parole. Questi sogni possono svegliare il bambino, ma hanno uno scarso contenuto emotivo: riguardano, talora, gli animali o possono contenere rappresentazioni dell'uomo (i genitori) sotto forma di animali.

Spesso i sogni riguardano necessità proprie come la fame e la sete. A circa 4 anni si hanno meno episodi di risveglio a causa dei sogni: il riferimento del loro contenuto è più frequente e la descrizione alquanto realistica, arricchita da elementi fantastici. Si verificano spesso sogni in cui i soggetti sono i compagni di gioco. Tra i 5 e i 7 anni, i sogni e la loro descrizione diventano più lunghi (70 parole per le femmine; 48 per i maschi) e di durata simile a quella degli adulti. Il soggetto che sogna ha un ruolo maggiore come personaggio principale; compare la capacità di creare scenari semplici ed iniziano ad avere un contenuto affettivo.

Frequentemente sono riportati sogni in cui si è inseguiti, minacciati o incapaci di muoversi. Compaiono figure spettrali o soprannaturali: spesso i personaggi dei sogni si identificano con quelli del cinema e della televisione. Vengono, talora, riportate difficoltà o preoccupazioni personali, ma i sogni sono per la maggior parte piacevoli.

Esiste una notevole variabilità nella descrizione dei sogni da un bambino all'altro. A molti bambini piace sognare e riferire i propri sogni; a volte non vogliono essere svegliati e tendono ad addormentarsi per "finire il sogno". All'età di 8-11 anni, il riferimento di sogni si verifica nel 66% circa dei risvegli dal sonno RENM. I sogni sono riferiti spontaneamente dai bambini ed aumenta significativamente la loro partecipazione. In questo periodo i sogni sono per la maggior parte piacevoli, ma possono essere influenzati dai personaggi della televisione o del cinema.

I bambini riconoscono ciò e spesso dicono "questo mi farà fare un brutto sogno"; gli incubi si verificano in almeno un terzo di tutti i sogni riferiti. Durante questo periodo di sviluppo gli animali diventano un soggetto meno frequente ed è presente una maggiore varietà scenografica, che rispecchia la conoscenza dell'ambiente durante la veglia.

Eventi scolastici e sportivi sono frequenti nei sogni di questi bambini. Negli anni successivi iniziano ad essere i coetanei i protagonisti dei sogni; predominano i sogni "belli", ma gli incubi sono ancora frequenti ed intensi. Dopo i 13 anni, il contenuto è meno spesso riferito a cose quotidiane e viene frequentemente riferito "strano" e "confuso". Alcuni giovani iniziano ad essere interessati alle implicazioni psicologiche dei loro sogni.

1/12/1998

16/4/2017

I commenti dei lettori

Trovo veramente molto interessanti e completi questi articoli di esperti. Complimenti! Una mamma.

Marilena (PD) 01/03/2013

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Quando si inizia a sognare?"

I disturbi del sonno
I disturbi del sonno: quando il bambino ha paura di addormentarsi da solo.
Curiosità sulla culla e la sua storia
La culla ha accompagnato i nostri sonni e quelli dei nostri bambini. Ecco un approfondimento e alcune curiosità su questo oggetto caro a tutti noi.
Si sveglia di notte
Si sveglia di notte, talvolta piangendo. Non viene nel lettone, ma ci tiene svegli a lungo. I consigli della psicologa.
Insonnia in gravidanza
Dal quinto mese di gravidanza in poi un po' di insonnia è normale. Che fare? I consigli dell'esperto.
Materasso per il lettino
I materassi in lattice offrono maggiori garanzie di igiene e minore rischio di allergia.
Posizione nel sonno e morte improvvisa del lattante
Statisticamente la SIDS (morte improvvisa del lattante) capita più spesso in chi ha una posizione nel sonno sbagliata.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Allattare quando riprende il ciclo?
La ripresa del ciclo non incide nell'allattamento. Sfatiamo alcune dicerie che talvolta capita di sentire.
Le cause della tosse
Solitamente la tosse è dovuta a un'infezione, per lo più virale, in genere destinata a risolversi spontaneamente.
Nausea e vomito in gravidanza
La nausea accompagnata da conati di vomito o, più raramente, da vomito vero e proprio, è spesso il primo segno della gravidanza.
Brainstorming in famiglia
Il brainstorming è un modo intelligente e originale per stare insieme e trovare nuove idee e soluzioni.
Cammina spesso sulla punta dei piedi
Camminare in punta di piedi è da considerarsi normale nel periodo che va da uno a due anni compiuti.

Quiz della settimana

Normalmente, entro quando cade il cordone ombelicale nel neonato?
Due settimane di vita
Il tempo di caduta è estremamente variabile e non indicativo
Quattro giorni di vita
Un mese di vita