ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Attività sportiva

Il DM 28/2/83 ha introdotto l'obbligatorietà di un controllo sanitario per lo svolgimento di attività sportive non agonistiche.

a cura di: Dott. Valdo Flori (pediatra), Dott. Pierluigi Tucci (pediatra)

Vi scrivo in qualità di Presidente del Consiglio del 2° Circolo Didattico del comune di Poggibonsi (SI). Non mi è ancora chiaro se trattasi di un problema localizzato nel nostro comune o se possiede caratteri più generali, il fatto è che quest'anno, per motivi non resi noti, i pediatri si stanno rifiutando di rilasciare "gratuitamente" il certificato richiesto formalmente dal Dirigente scolastico ai fini della partecipazione degli alunni frequentanti le classi elementari ai giochi d'incontro. Ovviamente la cosa ha destato clamore e perplessità e soprattutto "problemi" per quelle famiglie i cui ragazzi non frequentano altri sport e si vedono costrette a pagare qualcosa che sembra anzi lo è definita gratuita. Di mia conoscenza sono il DM Sanità del 28.02.1983 e la convenzione tra Provveditorato e "medici" circa il rilascio gratuito per i casi previsti all'art. 1 comma A e C. Potreste Voi avere un chiarimento circa il nostro comportamento da adottare? Un medico può rifiutarsi di venir meno all'accordo??

La risposta al quesito posto richiede la conoscenza delle norme in vigore attualmente che regolano le modalità di rilascio della certificazione per attività sportiva non agonistica svolte in ambiente scolastico, e, essendo il richiedente toscano, anche di quelle previste nella sua Regione. Il DM 28/2/83 ha introdotto l'obbligatorietà di un controllo sanitario per lo svolgimento di attività sportive non agonistiche, prevedendo una certificazione medica anche per attività svolte in ambito scolastico per:

  • gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell'ambito delle attività parascolastiche;
  • coloro che partecipano ai Giochi della Gioventù, nelle fasi precedenti quella nazionale. Il decreto non parla di gratuità della certificazione, ma all'art. 4 prevede che essa sia rilasciata "ai sensi dell'art. 23 dei rispettivi accordi collettivi vigenti". In quel momento (1983) l'accordo Nazionale prevedeva la gratuità di tutte le certificazioni.

Da ricordare che nel 1994 è stata promulgata in Toscana la legge regionale 94/94, che all'art. 1 definiva l'attività sportiva non agonistica in ambito scolastico, quell'attività organizzata "dal Ministro della Pubblica Istruzione relativamente alle fasi Comunali, Provinciali e Regionali dei Giochi della Gioventù." Inoltre sempre all'art 1 della suddetta legge si distingue nettamente l'attività sportiva non agonistica dall'attività ludico motoria e ricreativa (intesa come "svolta singolarmente o in gruppo per esclusivi fini igienici e ricreativi. Praticata occasionalmente e in forma non continuativa. Tale attività può essere anche organizzata da istituzioni varie, da enti o associazioni, anche affiliati al CONI, senza comunque mutarne la natura da ludico-motoria e ricreativa in sportiva"). L'ultimo accordo collettivo dei Pediatri (DPR 272/2000), pubblicato in G.U. il 2/10/2000, nell'All.H, prevede la definizione di attività parascolastica: "le attività fisico-sportive svolte in orario extracurricolare, con partecipazione attiva e responsabile dell'insegnante, finalizzate alla partecipazione a gare e campionati e caratterizzate da competizioni tra atleti", escludendo da tale tipologia "le attività ginnico-motorie con finalità ludico-ricreative, ginnico-formative, riabilitative o rieducative, praticabili a prescindere dall'età e senza controllo sanitario preventivo obbligatorio".

Inoltre viene dichiarato che "poiché nella scuola elementare i Giochi Sportivi Studenteschi sono limitati alla fase di Istituto e hanno carattere educativo, formativo e mai competitivo non necessitano di certificazione." Infine si stabilisce che per la partecipazione alle manifestazioni sportive organizzate da Enti pubblici o privati tramite i P.O.F. (Piani Offerte Formative) la certificazione è dovuta per le sole attività che rientrano nella definizione di attività parascolastica. In relazione alla normativa suddetta la Direzione Regionale Toscana del Provveditorato agli Studi in data 23 Ottobre 200, ha emanato una circolare (Prot. n°1127/B33c/C34a), inviata a "tutti i dirigenti scolastici di ogni ordine e grado statali e non statali della Toscana", nella quale si afferma che non sono necessarie certificazioni di alcun tipo per:

  • Attività curriculari di educazione Fisica nelle scuole di I e II grado;
  • Attività curriculari di educazione motoria nella scuola primaria;
  • Attività parascolastiche estracurriculari programmate ed inserite nel P.O..F. in preparazione ai G.S.S.
  • Attività parascolastiche estracurriculari programmate ed inserite nel P.O.F.
  • Eventuali attività per i Giochi Sportivi Studenteschi per la Scuola Elementare.

In conclusione, i Pediatri di Famiglia rilasciano gratuitamente le certificazioni per attività sportiva non agonistica esclusivamente per gli alunni delle scuole medie e superiori selezionati dall'Istituto a partecipare alle fasi Comunali, Provinciali e Regionali dei Giochi Sportivi Studenteschi. Per le attività per le quali non è prevista alcuna certificazione, se comunque viene richiesta dagli organi scolastici, dovrà essere a carico dell'assistito.

25/9/2009

9/9/2016

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Attività sportiva"

Neonati in piscina
L'età non è una controindicazione alla pratica del nuoto e della acquaticità. Anche i neonati possono andare in piscina.
Sport agonistico
Quanto incide sullo sviluppo fisico del bambino lo sport a livello agonistico? La risposta dell'esperto.
Sci e snowboard
Prima di iniziare sci e snowboard è opportuno che i bambini familiarizzino con la neve e l'ambiente attraverso esperienze ludiche.
Esercizi per scoliosi nei bambini
Gli esercizi consigliati dal fisiatra per la scoliosi nei bambini.
Come curare una scoliosi
Le hanno diagnosticato una scoliosi inferiore ai 20 gradi. Si può praticare uno sport per migliorare questa situazione?
Malattia di Osgood-Schlatter
La Malattia di Osgood-Schlatter è una malattia del ginocchio, in cui il dolore si localizza sotto la rotula, all'inizio della tibia.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Craniostenosi
Con il termine di craniostenosi si intende una malformazione del cranio dovuta ad un’alterazione dell'ossificazione.
I disturbi del sonno
I disturbi del sonno: quando il bambino ha paura di addormentarsi da solo.
Sottopeso
Mia figlia di 15 mesi mangia regolarmente, è una bambina molto attiva, ma è sottopeso. La pediatra dice che l'importante che stia bene.
Giorni fertili: in quali giorni del ciclo mestruale è più probabile rimanere incinta?
In quali giorni fertili del ciclo mestruale è più probabile rimanere incinta. Come calcolare la data dell'ovulazione.
Lo svezzamento dopo il sesto mese
Dal sesto mese di vita compiuto si può iniziare lo svezzamento, cioè l'integrazione di cibi solidi e semisolidi.

Quiz della settimana

Quale fra le seguenti affermazioni sulle caratteristiche del latte materno è più corretta?
Il latte materno ha caratteristiche nutritive che variano durante le varie ore della giornata
Il latte materno normalmente non ha necessità di essere analizzato in laboratorio
Il latte materno ha una composizione che varia durante la poppata
Tutte le precedenti risposte sono esatte