ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

A cosa servono i mucolitici

Lo scopo dei mucolitici è di intervenire direttamente sul muco al fine di rendere più facile l'espettorazione, riportando le caratteristiche chimiche delle secrezioni mucose ai valori di normali.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

Il mio pediatra, quando mio figlio presenta una tosse fastidiosa, prescrive mucolitici. Vorrei sapere il razionale di questa terapia.

I mucolitici sono sostanze impiegate per ottenere una fluidificazione delle secrezioni bronchiali, soprattutto quando esse siano dense e vischiose e quindi difficilmente eliminabili attraverso i normali meccanismi di rimozione del muco tracheo-bronchiale, come l'attività delle ciglia vibratili della mucosa delle vie respiratorie e la tosse.

Occorre sapere che, in condizione fisiologiche, il muco che tappezza le pareti dell'apparato respiratorio, dalla trachea alle terminazioni più lontane dei bronchi (i bronchioli), serve a proteggere la mucosa delle vie respiratorie comportandosi come una "carta moschicida" su cui vanno ad impattare tutte le sostanze, inquinanti e non, normalmente presenti nell'aria che quotidianamente inspiriamo come, ad esempio, batteri, virus, pollini, fumi derivanti dalla combustione di carbone e tabacco ecc.

Il muco che ha intrappolato queste sostanze viene poi continuamente rimosso attraverso il meccanismo della "clearance mucociliare": in altre parole le cilia che si trovano sulla superficie delle cellule presenti nella mucosa respiratoria con un movimento sincrono spingono verso l'alto il muco che poi viene espettorato.

Può accadere che, per effetto di quelle cause patogene sopra-descritte, il muco diventi sempre più vischioso e che il movimento di depurazione ciliare si trovi a lavorare contro una resistenza sempre maggiore. Ecco allora che compare la tosse, un ulteriore meccanismo di difesa di tipo meccanico delle vie respiratorie che interviene quando la "clearance mucociliare" non è più in grado di esplicare completamente la sua funzione.

I mucolitici agiscono con meccanismi diversi a secondo della molecola da cui sono composti: alcuni intervengono direttamente sul muco rompendo i legami molecolari delle mucoproteine mentre altri cambiano le caratteristiche del muco modificandone in vario modo l’adesività e l’idratazione.

In tutti i casi il loro scopo è di intervenire direttamente sul muco al fine di rendere più facile l’espettorazione, riportando le caratteristiche chimiche delle secrezioni mucose ai valori di normalità.

20/9/2010

14/8/2017

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Ha paura dei tuoni
Mio figlio di due anni ha paura dei tuoni e dei forti rumori. E allora cosa fare con un bimbo pauroso? I consigli dello psicologo.
Rimane attaccata al seno anche un'ora
Ad ogni poppata rimane attaccata al seno anche un'ora. E fa 3 o 4 pasti di notte. Le regole per un buon attacco al seno.
Speciale: Le cause del mal di gola
Il mal di gola si accompagna spesso ai cambiamenti climatici tipici del periodo autunnale. Nella maggior parte dei casi, in età pediatrica è provocato da virus.
Il biscotto nel latte?
E' consigliabile aumentare la quantità di latte piuttosto che mettere il biscotto nel latte. L'introduzione del biscotto è consigliabile dal 4° mese.
La toxoplasmosi in gravidanza: il gatto o il cane in casa danno problemi? Che prevenzione attuare?
La toxoplasmosi può essere presa dal gatto o dal cane? I consigli da seguire durante la gravidanza e la prevenzione da seguire nell'alimentazione.

Quiz della settimana

Quale tra le seguenti è una controindicazione all'allattamento materno?
La miopia
La prematurità
L'infezione da virus HIV (quello che provoca l'AIDS)
L'ittero da latte materno