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Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Soffre di cataratta

Le hanno diagnosticato una cataratta congenita. Dopo l'intervento chirurgico ricupererà una buona vista?

a cura di: Prof. Paolo Nucci (oculista)

Casualmente ci siamo accorti di un riflesso biancastro nell'occhio destro di mia figlia di quattro mesi; inizialmente ci è stato detto che trattavasi di cataratta congenita monolaterale ma, ad una visita più accurata eseguita da un chirurgo oculista, ci è stata diagnosticata una "tunica vasculosa con persistenza di residui dell'arteria ialoidea" indicandoci come unica soluzione l'intervento chirurgico. In presenza di una tale diagnosi quale sarà presumibilmente lo sviluppo visivo della bambina? Riuscirà a recuperare una buona visione?

È una diagnosi ragionevole. Di fatto che si tratti di una opacità del cristallino o di una membrana retro-cristallinica l'effetto sulla capacità visiva è identico. Ogni opacità del cristallino deve essere rimossa se si vuole garantire alle immagini di raggiungere nitidamente la retina. Il problema non è quindi stabilire se il chirurgo ha detto la cosa giusta, ma verificare, in primo luogo, se si tratta di una tunica vasculosa persistente o di un vitreo primitivo iperplastico (la prognosi chirurgica è nel secondo caso peggiore) ed, in secondo luogo, quali sono le reali possibilità di ottenere un buon risultato visivo e soprattutto a quale costo.

Sono sicuro che il collega non avrà solo espresso un'indicazione all'intervento ma avrà discusso i pro e i contro della scelta. Se non lo avesse fatto è utile sentire una seconda opinione da un oftalmologo pediatra (prestissimo però, perché dopo i quattro mesi l'intervento è pressoché inutile!).

14/1/2003

15/6/2015

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