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Come si raccolgono le urine per l'urinocoltura?

Per avere risultati attendibili nell'esame delle urine è necessario rispettare alcune regole nella raccolta. Per i bambini piccoli ci si serve di sacchetti sterili che si acquistano in farmacia.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

L'urinocoltura è un esame che permette di riconoscere se nell'urina del bambino sono presenti batteri in numero tale da causare un'infezione. Affinché possa fornire risultati attendibili, è importante che il campione di pipì venga raccolto rispettando alcune regole. Per i bambini piccoli e per i lattanti ci si serve di appositi sacchetti sterili che si acquistano in farmacia. Poiché sulla cute e sui genitali esterni possono essere presenti germi patogeni provenienti da feci, secrezioni ecc., un accurato lavaggio prima della raccolta è indispensabile per evitare l'inquinamento delle urine e conseguentemente errori nell'interpretazione dei risultati dell'urinocoltura.

È opportuno perciò seguire scrupolosamente le seguenti istruzioni: lavarsi accuratamente le mani con sapone e asciugarle; con una garza sterile, imbevuta di soluzione fisiologica sterile, o di acqua bollita, o anche di acqua e sapone lavare bene i genitali del piccolo e la regione di cute circostante; sciacquare accuratamente. asciugare la pelle con una garza sterile, facendo attenzione a non introdurre le dita nel sacchettino; applicarlo in modo che la porzione adesiva sia bene aderente ai genitali esterni.
E' opportuno che il bambino resti libero
, senza pannolini in modo da controllare meglio il momento in cui il piccolo urina: ciò allo scopo di evitare che il prolungato contatto delle urine con la cute e l'eventuale contaminazione con le feci posso invalidare il risultato. Per questo motivo il sacchetto sterile va cambiato dopo trenta minuti se il bambino non ha ancora fatto pipì; non appena raccolto il campione di urina, togliere il sacchetto e chiuderlo in modo da far ben combaciare i bordi adesivi; successivamente metterlo in un contenitore sterile per urinocoltura; la pipì va tenuta in frigorifero fino al momento in cui verrà portata in laboratorio.

Per il bambino grande (sopra i tre anni di età) si adoperano contenitori sterili in vendita in farmacia. È preferibile raccogliere la prima pipì al mattino al risveglio perché l'urina, che è ristagnata in vescica per tutta la notte, contiene, in caso di infezione, un maggior numero di germi.
Anche in questo caso è consigliabile attenersi alle seguenti disposizioni: lavarsi accuratamente le mani con sapone e asciugarle; lavare i genitali del bambino con soluzione fisiologica sterile o con acqua bollita o con acqua e sapone; nel maschio occorre ritrarre delicatamente il prepuzio (il cappuccio del pene) detergendo il glande e il solco balano-prepuziale mentre nella femmina bisogna divaricare con una garza sterile le grandi labbra della vagina, pulendo prima la superficie tra le grande e le piccole labbra e poi all'interno delle piccole labbra. Nel lavare i genitali, fare attenzione a passare dall'avanti all'indietro e non viceversa, per non trasportare inavvertitamente sui genitali stessi germi di origine intestinale; quando il bambino urina, non va raccolta con il contenitore sterile la pipì all'inizio della minzione bensì, dopo 2-3 secondi di attesa, quella intermedia; il contenitore va aperto solo nel momento in cui si raccoglie l'urina e richiuso subito dopo, evitando inoltre di toccare la pipì o l'interno del recipiente con i genitali o con le mani del bambino; l'urina va tenuta in frigorifero fino al momento in cui verrà portata in laboratorio.

1/1/1997

24/3/2017

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