ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Esostosi

L'esostosi solitaria è una delle neoformazioni benigne più frequenti e conosciute dell'età pediatrica. E' consigliabile eseguire un monitoraggio clinico-radiografico annuale della neoformazione.

a cura di: Dott. Sergio Monforte (ortopedico)

A mio figlio di 9 anni è stata diagnosticata (dopo ecografia e radiografia) una esostosi di circa 2,5 cm all'omero destro. Ce ne siamo accorti casualmente in quanto nn aveva alcun sintomo. Specifico che si tratta di una esostosi singola (appurata dopo accurata visita). Vorremmo sapere di cosa si tratta con esattezza e come agire: che periodicità nei controlli, se  potrebbe aumentare di dimensioni con la crescita, se potrebbe essere un limite nella pratica di sport con l'utilizzo delle braccia. Inoltre vorremmo sapere se ci sono possibilità (ed in che misura) che possa trasformarsi in maniera negativa.

L'esostosi solitaria è una delle neoformazioni benigne più frequenti e conosciute dell'età pediatrica. Nella stragrande maggioranza dei casi il riscontro è occasionale in quanto asintomatiche, di piccole dimensioni ed a lento accrescimento.

Raramente nei bambini necessitano di un trattamento chirurgico (esostosectomia) che va però consigliato e limitato nei casi in cui, con il normale accrescimento scheletrico, aumentando di dimensioni, possono diventare sintomatiche per compressione meccanica delle strutture nervose e vascolari ad essi vicine o per un'azione irritativa sulle strutture muscolari che la circondano o per traumi ripetuti in sede di esostosi.

In tale caso è preferibile rimuoverle chirurgicamente a fine accrescimento scheletrico (per limitare al minimo la possibilità di provocare danni iatrogeni a carico della cartilagine di accrescimento) . Una volta posta diagnosi di esostosi è consigliabile in età pediatrica eseguire un monitoraggio clinico-radiografico annuale della neoformazione per la possibilità molto rara (< al 5%) di degenerazione maligna di tale tumore.

E' inoltre importante spiegare al bambino di avvertire i propri genitori se tale lesione dovesse repentinamente aumentare di dimensioni o diventare sintomatica per anticipare il controllo specialistico. La diagnosi di esostosi solitaria non deve limitare nè influenzare il bambino in alcuna attività quotidiana, ludica o sportiva.

17/6/2010

18/11/2013

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Genitori e figli giocano
Il gioco tra genitori e figli permette di migliorare la relazione familiare.
Ha problemi di svezzamento perché non mangia la pappa
Ha problemi con lo svezzamento perché a sette mesi rifiuta la pappa. I consigli dell'esperto sullo svezzamento.
Strofulo
Lo strofulo è una malattia legata ad una sensibilizzazione a sostanze irritanti o tossiche presenti nelle punture di insetti.
Celiachia e infertilità
Esiste una relazione tra celiachia e problemi di infertilità. In particolare, alcuni casi di abortività ricorrente e ridotta crescita fetale.
Ingrossamento della ghiandola mammaria
L'ingrossamento della ghiandola mammaria può essere inquadrato nell'ambito del telarca precoce. Può essere presente fin dalla nascita.

Quiz della settimana

Quando si può considerare definitivo il colore degli occhi in un lattante?
a 2-3 mesi di vita
a 4-5 mesi di vita
a 6-7 mesi di vita
a 11-12 mesi di vita