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Il Pediatra risponde

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Idronefrosi: una dilatazione nel rene

Alla 35° settimana di gravidanza è stata diagnosticata al bambino una idronefrosi, descritta come dilatazione del rene. Quali saranno le conseguenze?

a cura di: Dott. Gianantonio Manzoni (chirurgo pediatra - urologo)

Alla 35° settimana di gravidanza è stata diagnosticata al bambino una pieloectasia renale fetale sinistra di 1,2 cm. Da un controllo ecografico post-natale al 25° giorno di vita il radiologo ha constatato un'ulteriore dilatazione del bacinetto renale sinistro. Volevo informazioni sull'eventuale cura ed intervento chirurgico: gravità, decorso post operatorio, conseguenze per il futuro.

Il quesito che viene posto è quello di una idronefrosi monolaterale diagnosticata in epoca prenatale tardiva (35esima settimana), confermata al controllo ecografico post-natale a circa un mese di vita. Per poter rispondere alle domande poste è innanzi tutto necessario conoscere quale iter diagnostico è stato seguito e quale è la corretta diagnosi.

Presumibilmente si tratta di una idronefrosi secondaria ad una stenosi del giunto pielo-ureterale (o vescico-ureterale?). Inoltre è stata esclusa la presenza di un eventuale reflusso vescico-ureterale? Quindi prima di poter porre una eventuale indicazione chirurgica è assolutamente necessario conoscere: la funzionalità renale separata la risposta escretoria spontanea, post minzione e post stimolazione con Lasix se la dilatazione è solamente alta calico-pielica (idronefrosi) o anche bassa ureterale (idroureteronefrosi) se è presente un reflusso vescico-ureterale.

In caso di una conferma di una patologia ostruttiva con ridotta funzionalità renale è indicata una terapia chirurgica alta (pieloplastica) o bassa (reimpianto/modellamento ureterale) a seconda del livello, e la prognosi è generalmente buona trattandosi di una forma monolaterale Il recupero funzionale è condizionato dalla situazione di partenza (qui non specificata). Per questa chirurgia la degenza è limitata (3-4 giorni) ed il decorso post-operatorio estremamente ben tollerato dal lattante con una ripresa molto rapida.

Le parole dei medici PIELECTASIA: dilatazione della pelvi renale, la zona dove si raccoglie l’urina prima di confluire nell’uretere, il tubicino che poi convoglia la pipì dal rene alla vescica. IDRONEFROSI: accumulo di liquido (urina) nel rene, che non riesce (a causa di una ostruzione o malformazione) a scaricarsi come dovrebbe nella vescica.

15/1/2001

3/5/2013

I commenti dei lettori

Salve mi chiamo sara, sono alla 34° settimana e alla mia bambina hanno diagnosticato una idronefrosi, qualcuno potrebbe aiutarmi spiegandomi cos'è ? e cosa rischia la mia bambina? grazie

sara (CA) 24/01/2013

Ho un bimbo di 2 anni con idronefrosi sx... nel primo anno di vita ha subito 2 interventi di folgorazione delle valvola posteriore dell'uretere...la degenza e' breve e anche la ripresa e' immediata.. la tortura piu' grossa sono gli esami da fare prima di decidere x 'intervento.... pero' ora va meglio(ha ancora un po' di dilatazione) il rene e' tornato normale e fa la pipi' con lo schizzo..(prima la faceva a gocce) e sempre sotto terapia antibiotica,ma sono fiduciosa...consiglio alle mamme:Se vi propongono l'intervento Fatelo....

elena (MB) 20/03/2013

salve sono una mamma e  sono incinta di  23 più 4 giorni e bimba si e segnala ipoplasia renale dx e rene e multicistico a sx del diam 42 mm vorrei sapere di più se si puo curare e se la bimba puo avere una vita normale grazie

 

 

ana rodica (TO) 01/10/2013

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