ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Reflusso gastro-esofageo

Per "reflusso gastro-esofageo (RGE)", si intende la risalita del contenuto acido dello stomaco in esofago. Questa condizione è dovuta ad un anomalo controllo della parte terminale dell'esofago.

a cura di: Dott. Alfio Di Benedetto (chirurgo)

Il mio bimbo di quattro mesi soffre, da circa tre, di reflusso gastro-esofageo diagnosticato con ph-metria delle 24 ore. Viene curato con... (nome commerciale dell’Omeprazolo e del Domperidone) in alcuni periodi, senza grandi riscontri. In quali casi viene suggerito l'intervento e cosa comporta anche in termini di anestesia, degenza e decorso?

Per "reflusso gastro-esofageo (RGE) ", si intende la risalita del contenuto acido dello stomaco in esofago. Questa condizione è dovuta ad un anomalo controllo della parte terminale dell'esofago (la parte che si continua con lo stomaco) chiamato "sfintere esofageo" che, con un meccanismo a valvola, controlla il tono e la pressione impedendo il RGE (possiamo restare infatti a testa in giù senza che il cibo dallo stomaco passi in esofago). Questa "valvola" non funziona fin dalla nascita poiché, nei primi mesi di vita, non sono presenti ancora quelle condizioni anatomiche e funzionali (di tipo neuro-ormonale), per cui il RGE è da considerarsi assolutamente fisiologico.

Forme gravi di RGE nei lattanti possono avere esiti, anche se rari, molto gravi (soprattutto nei bambini con problemi neurologici) come infiammazioni ed ulcere da acido nell'esofago con conseguente emorragia e con formazioni di cicatrici che via via restringono l'esofago; possono inoltre insorgere disturbi respiratori quali asma, laringiti e broncopolmoniti (la risalita del contenuto dello stomaco può infatti arrivare sino alle vie respiratorie). La terapia del RGE deve essere di tipo medico (il 90-95% dei pazienti risponde alla terapia farmacologica) con antiacidi, con sostanze che favoriscono lo svuotamento dello stomaco o che aumentano la pressione dello sfintere (terapia che già il suo bambino pratica), con alimenti che ispessiscono le poppate (esistono in commercio dei latti più densi che contengono amido di riso pregelatinizzato) e mantenendo il bambino il più a lungo possibile in posizione semi-seduta (a circa 30°). Il trattamento chirurgico trova, soprattutto nei lattanti o nella prima infanzia, un'indicazione estremamente rara legata alla gravità del sanguinamento delle ulcere esofagee (quindi con anemizzazione progressiva), della stenosi acida dell'esofago, o ai problemi respiratori gravi.

L'intervento chirurgico consiste nel creare le condizioni anatomiche tra stomaco ed esofago che impediscano il RGE (in pratica si crea una valvola "avvolgente" il fondo dello stomaco sull'esofago, tecnicamente chiamata "funduplicatio"). Tale intervento non presenta grandi problemi post-operatori (esistono come ogni trattamento medico o chirurgico delle complicanze generiche e specifiche), viene eseguito per via laparoscopica (chirurgia mini-invasiva) ed i risultati sono abbastanza soddisfacenti. Dal punto di vista anestesiologico, oggi le tecniche ed i farmaci sono molto sicuri e ovviamente conta, come sempre, l'esperienza che credo sia patrimonio di ogni servizio di chirurgia pediatrica.

5/5/2000

11/9/2016

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Reflusso gastro-esofageo"

Ph-metria
La ph-metria (ovvero la ph-manometria/24h) è un esame diagnostico che serve a valutare il grado di acidità nell'esofago.
Otite e reflusso gastro-esofageo
L'associazione tra otite media effusiva e reflusso gastro-esofageo è stata dimostrata.
Ernia iatale e reflusso gastroesofageo
L'ernia iatale è di solito congenita nei bambini ed è frequentemente associata a reflusso gastro-esofageo.
Broncopolmonite ricorrente nei bambini
La broncopolmonite nei bambini è una malattia frequente. Se si ripete spesso, può esserci un problema di allergia o di difese immunitarie.
Bruciore di stomaco in gravidanza
Avvertire sensazione di bruciore di stomaco dopo aver mangiato è normale per molte donne in gravidanza.
Rigurgito nel neonato
Il rigurgito dopo i pasti è assolutamente normale e non preoccupante, a patto che il neonato cresca normalmente.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Cortisone per la febbre
La cura deve essere proporzionata al disturbo. Per abbassare la febbre, normalmente, il farmaco di prima scelta è il paracetamolo.
Rifiuta il biberon
Rifiutare il biberon è un comportamento frequente. La tettarella ha spesso un gusto di cloro.
Succhia il dito
Succhia il dito e non ha nessuna voglia di smettere. Il consiglio è di aspettare, lavorando sui premi piuttosto che sulle punizioni.
Acetone
Acetone o chetosi: una situazione molto frequente in età pediatrica ed è dovuta ad un disturbo momentaneo del metabolismo del bambino.
Depressione post-partum
La depressione post-partum o depressione post-natale è un disturbo dell'umore che colpisce molte donne nel periodo immediatamente successivo al parto.

Quiz della settimana

I lattanti che assumono latte materno hanno un minor rischio di contrarre:
Otiti
Gastroenteriti
Polmoniti
Tutte le risposte sono esatte