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Il Pediatra risponde

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La leucemia

La leucemia è il più frequente dei tumori infantili; essa colpisce i globuli bianchi che si moltiplicano senza controllo. Deriva da una miscela di predisposizione genetica e di eventi causali.

a cura di: Dott. Maurizio Aricò (oncoematologo pediatra)

Gentile dottore, le vorrei sottoporre un quesito per capire di più su una malattia che purtroppo ha colpito il figlio di una mia amica: il bimbo, di soli tre anni, è malato di leucemia. A parte il dolore che si prova nell'apprendere una tale notizia, vorrei capire come agisce la malattia, quali sono le cause (se ce ne sono), le possibili cure ed i tempi di recupero. Come mamma vorrei tanto poter far qualcosa per questa mia amica ma, nell'impotenza materiale, vorrei almeno capire: forse è un modo di "accettare" (se è possibile farlo) una tale notizia.

La leucemia è il più frequente dei tumori infantili; essa colpisce i globuli bianchi (leucos = bianco, in greco), che si moltiplicano senza controllo. Deriva da una miscela di predisposizione genetica e di eventi causali, spesso legati alla reazione di difesa alle infezioni, per lo più virali. Le leucemie acute infantili si dividono principalmente in due grandi gruppi: una "linfoide o linfoblastica" ed una "mieloide". La prima è la più frequente ed è fortunatamente oggi guaribile senza esiti, nella maggior parte dei casi, con la chemioterapia. I bambini guariti diventano adulti sani, anche grandi sportivi, a volte!

La forma mieloide richiede una cura più intensa e concentrata, spesso anche con l'aiuto di un cosiddetto trapianto di midollo osseo. Anche per questa forma le cure offrono oggi grandissime probabilità di guarigione. In conclusione si tratta di una malattia molto seria ma che, in mani molto esperte, non è più una tragedia almeno nella maggior parte dei casi. I rischi di perdere il bambino esistono ma possono essere ridotti molto dalla competenza dei medici che lo curano.

L'Italia è oggi uno dei paesi al mondo dove i risultati delle cure sono in assoluto fra i migliori. Si accerti dunque che il bambino sia curato in un centro "AIEOP", sigla che accomuna il gruppo cooperativo italiano dei centri specializzati in questo senso (Associazione Italiana EmatoOncologia Pediatrica). Se è così, si affidi ai medici e speriamo che il bimbo abbia un pizzico di fortuna che lo aiuti ad evitare il rischio di complicanze gravi.

21/5/2002

18/7/2016

I commenti dei lettori

Buongiorno..a mio figlio di 2 anni il mese scorse sono spuntare delle ghiandole gonfie sul lato sinistro del collo e nel giro di 20 giorni hanno raddoppiato il loro volume e ne sono apparse altre sul lato destro e all'inguine..gli esami al sangue nn dimostrano importanti anomalie Xchè in concomitanza ha avuto un raffreddore con 3 sere di febbre a 38...il Medico specialista ematologo mi ha detto di aspettare e vedere se continuano ad ingrossare per fare eventualmente tutti gli accertamenti dato che il mio bambino alla visita risulta sano,mangia,ha un bel colorito ecc...ma visto che i sintomi della leucemia possono anche comparire lentamente, io sono cmq preoccupata..sicuramente il medico di base se nn avesse avuto qualche dubbio nn mi avrebbe mandato da uno specialista...aiuto...sono confusa...Xchè devo attendere e nn eseguire subito degli esami?

Letizia (CT) 14/04/2013

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