ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Le prove allergiche possono essere pericolose?

Il test più rischioso di prove allergiche è quello che utilizza la via intradermica, con la quale è più facile avere reazioni gravi di tipo anafilattico.

a cura di: Dott. Alfredo Boccaccino (allergologo)

La mia sorellina ha sette anni e quest'estate ha avuto una brutta reazione dovuta, noi pensiamo, all'antibiotico che prendeva. Tale reazione si è manifestata come la sensazione di "soffocamento" accompagnata da varie macchiette rosse su tutto il corpo. Ora vorremo farle fare le "prove allergiche da farmaco" ma abbiamo paura che siano pericolose, visto che si parlava di "iniettamento di una sostanza", come se fosse un veleno, che comunque lei non tollera. Gradirei vivamente una vostra risposta al riguardo.

La diagnostica precisa di allergia ai farmaci non è una cosa semplice, poiché non è possibile utilizzare il semplice prick-test come si fa con le allergie respiratorie. Esiste la possibilità di ricercare la presenza, tramite esame del sangue, di IgE specifiche verso i determinanti antigenici delle penicilline, il cosiddetto RAST. Per altri antibiotici ciò non è possibile.

La negatività dell'esame RAST, però, non dà la certezza assoluta dell'assenza di allergia. L'orientamento attuale, vista la complessità diagnostica, è quello di utilizzare antibiotici alternativi, di diversa origine. Ad esempio se un bambino ha avuto allergia usando una molecola del gruppo delle penicilline, si utilizzerà preferibilmente un macrolide.

Tale modalità si può applicare facilmente, vista l'attuale vasta disponibilità sul mercato di antibiotici di diversa origine. Il test che le è stato proposto può essere di due tipi: test diagnostico o test di tolleranza.

Quello diagnostico lo si pratica utilizzando il farmaco che ha determinato il problema. Sarebbe utile praticarlo solo se non vi è alternativa terapeutica. Il test di tolleranza lo si pratica con un farmaco alternativo di un'altra famiglia, per essere certi che il paziente non sia allergico anche a questo.

La decisione finale su quale test praticare, o se non praticarli entrambi, viene presa dal medico in base alle diverse situazioni cliniche, per cui non è possibile dare un consiglio in assoluto. Allorquando si decide di fare uno di questi test la modalità è la stessa:

1) si ricovera il bambino in ambiente ospedaliero adeguatamente attrezzato per le possibili reazioni avverse;
2) si somministra l'antibiotico a dosi crescenti e con intervalli di tempo prestabiliti, fino a raggiungere una dose massima;
3) si tiene il bambino in osservazione per almeno 24 ore. Il farmaco può essere somministrato per via orale, se è formulato in sospensione, sciroppo o compresse, mentre se è di tipo iniettivo, si utilizza la somministrazione per via intradermica, preceduta da un prick test.

Naturalmente il test più rischioso è quello che utilizza la via intradermica, con la quale è più facile avere reazioni gravi di tipo anafilattico. Utilizzando la via orale vi è un maggiore rischio di reazioni lievi, tipo orticaria, edema palpebrale e/o labiale, eritema diffuso ecc.

21/2/2003

12/6/2016

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Le prove allergiche possono essere pericolose?"

Prick-test: i test cutanei per l'allergia
Il Prick test è uno degli esami fondamentali per la diagnosi di allergia nei bambini.
Rast positivo per l'uovo
È allergica? Devo metterla a dieta? Ecco le risposte alle domande di alcuni genitori.
Allergico al lattice
Attualmente sono disponibili vari prodotti realizzati con materiali alternativi al lattice della gomma naturale.
Tosse secca
Talvolta dietro una tosse secca continua, fastidiosa e soprattutto notturna, può esserci una crisi d'asma.
Interpretazione del Prist e del Rast
Prist e Rast sono due sigle utilizzate per individuare due esami effettuabili sul siero per individuare la presenza di elevati livelli di IgE.
La tosse
Non presenta alcun sintomo di raffreddore, ma quando dorme, fa due e tre colpi di tosse. Quale può essere la causa?
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Cure per la miopia nei bambini
La terapia più indicata per curare la miopia nei bambini piccoli. I consigli dell'oculista.
La gravidanza oltre il termine
La gravidanza oltre il termine può determinare un incremento del rischio sia per la mamma che per il bambino.
Scarpine primi passi: la scarpa più adatta
A che età posso cominciare a mettere le prime scarpine per i primi passi a mio figlio? cosa consiglia il pediatra.
Atassia cerebellare dopo vaccinazione antimorbillo-rosolia-parotite
Ha sofferto di una atassia cerebellare benigna post vaccino morbillo-rosolia-parotite.
Ha problemi di svezzamento perché non mangia la pappa
Ha problemi con lo svezzamento perché a sette mesi rifiuta la pappa. I consigli dell'esperto sullo svezzamento.

Quiz della settimana

A che cosa serve la vitamina C?
Ha un'azione anti-ossidante
Favorisce l'assorbimento del ferro
Serve per produrre una sostanza chiamata collagene
Tutte le risposte sono esatte