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Il Pediatra risponde

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Morso incrociato: i denti superiori non combaciano con quelli inferiori

Per correggere il morso incrociato è preferibile un apparecchio fisso o mobile? Il consiglio dell'odontoiatra.

a cura di: Dott. Gabriele Floria (odontoiatra, protesista dentale e specialista in ortognatodonzia)

Mia figlia ha sette anni. Abbiamo fatto una visita ortodontica e la situazione è abbastanza evidente: morso incrociato (N.d.R.: si tratta di un'anomalia dentaria in cui i denti superiori cadono, nel contatto occlusale, internamente rispetto agli inferiori. In altre parole, l'arcata superiore non cade esattamente sull'inferiore, ma risulta spostata da una parte. Può essere monolaterale o bilaterale). Siamo stati in due studi ortodontici specializzati per bambini. Soluzioni: secondo il primo, molto rinomato, utilizzando un apparecchio mobile solo in certi periodi della giornata, si può risolvere il problema in modo soddisfacente in sei mesi. Il secondo invece è contro gli apparecchi mobili, preferendo i fissi pur confermando che esistono alcune importanti controindicazioni, soprattutto di pulizia dentale; ritiene che la durata di un trattamento possa essere all'incirca di un anno. La mia domanda, ingenua è: non mi interessa fare confronti fra le varie professionalità presenti sul mercato, ma vi chiedo se è preferibile un apparecchio fisso o uno mobile.

Purtroppo non è possibile rispondere a questa domanda senza valutare il caso specifico. Infatti molte sono le variabili che portano alla scelta dell'apparecchiatura più adatta, non ultima, fra queste, anche il grado di collaborazione e quello di accettazione offerta dalla paziente. Comprendo che le due risposte apparentemente contrapposte portino un certo disorientamento nei genitori, tuttavia possono essere entrambi metodi giusti per arrivare allo stesso risultato se correttamente utilizzati. Il consiglio è quello di rivolgersi al professionista che mostra più conoscenza ed esperienza senza fare caso al tipo di apparecchiatura che egli intende utilizzare, magari chiedendo di visionare fotografie di altri casi simili già trattati con successo con tale metodica.

21/1/2003

3/2/2016

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