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Il Pediatra risponde

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A tre anni non riesce a pronunciare la "r"

La non corretta pronuncia o sonorizzazione in particolare di alcune consonanti, in questo caso della "r", piuttosto che testimoniare un problema rappresenta quella complessità che è il linguaggio.

a cura di: Dott. Biagio Di Liberto (psicologoterapeuta - direttore di cild – centro italiano logoterapia dinamica - www.cild.it)

Salve, ho un bimbo che compirà tra un mese i tre anni. Ho riscontrato, già da un po' di tempo, che non riesce a pronunciare la lettera "r". Cosa posso fare? È un problema alla sua età?

Gentile signore, la difficoltà che espone rientra nella fisiologia naturale di un percorso di maturazione neuro-linguistica frequente in moltissimi bambini. La non corretta pronuncia o sonorizzazione in particolare di alcune consonanti, in questo caso della "r", piuttosto che testimoniare un problema rappresenta quella complessità che è il linguaggio per gli esseri umani.

Ho già avuto modo di scrivere che è presente in tutti i bambini una disponibilità, geneticamente trasmessa, a decifrare ed imparare sistemi di comunicazione convenzionali (tipici del suo gruppo sociale): il linguaggio. Il linguaggio si presenta sia come oggetto di apprendimento, in quanto forma linguistica, sia come strumento comunicativo. Per molti studiosi, e questo credo non possa non tranquillizzare, il completato controllo del sistema fonologico con la produzione chiara di fonemi complessi quali la consonante liquida "r" (che lei indica per il suo bambino), e dei gruppi policonsonantici (ad esempio "str") e delle parole di qualsiasi lunghezza, può definirsi compiuta solamente verso i 7-8 anni. Se il problema dovesse persistere verso i 5-6 anni potrei consigliare una consulenza con una brava logopedista, con la prudenza di non affaticare il bambino, e comunque di raccogliere una sua disponibilità preventiva all'intervento.

10/10/2002

26/4/2017

I commenti dei lettori

Salve sono una mamma di un bambino di cinque anni. Da due sta facendo ciclo di terapie per problemi di linguaggio e da qualche mese ha iniziato proprio la terapia di logopedia. Lui già sa che a settembre andrà alla scuola elementare perchè comunque ne parla anche con gli amichetti. Questo suo disagio potrebbe ritardare l'inserimento alla scuola elementare, io lo vedo contento nel pensare e quindi nel dirmi che andrà a scuola e mi dispiacerebbe se il suo desiderio non si avverasse.

Sono un pò preoccupata e non so che fare.

Grazie per l'attenzione e di aver dedicato questo spazio perchè no anche per uno sfogo personale...grazie ancora.

Silvia (LT) 13/01/2011

Buongiorno, Sono la mamma di un bimbo di 5 anna compiuti da poco.Da quando è nato a casa nostra si parlano 3 lingue (friulano,croato e italiano).Mio figlio le capisce bene tutte 3 e mi meraviglia la facilita con la quale si sposta da una lingua all'altra pero ancora oggi ha delle difficoltà ad esprimersi bene.la "r" non pronuncia ancora e la "L" a fatica.la pediatra dice che non c'e da preoccuparsi dicendo che è gia tanto che parli visto che si parlano 3 lingue.la sua risposta non ci convince visto che tutti i suoi amichetti parlano gia molto bene è a settembre dovrebbe cominciare la scuola.un consiglio da parte vostra, grazie

ivana (VE) 29/11/2011

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