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Orticaria gigante recidiva

Da più di tre anni soffre di orticaria gigante recidiva. Tutti gli esami hanno dato esito negativo. In età pediatrica l'evoluzione dell'Orticaria Cronica è di solito favorevole.

a cura di: Dott. Alfredo Boccaccino (allergologo)

Nostra figlia ha 6 anni e mezzo e da più di tre anni soffre di orticaria gigante recidiva. Da allora non c'è stato giorno senza la comparsa di questo fenomeno. Tutti gli esami (Prick Test, esami clinici, ricerca di parassiti, ecc.) a cui è stata sottoposta hanno dato esito negativo. Pare non ci sia nessun fattore scatenante. Quotidianamente la bimba assume antistaminici, con alternanza bimensile, in assenza dei quali si riempie di pomfi in tutto il corpo. Il fenomeno è solo a livello cutaneo. Cosa ci consigliate?

L'orticaria è un fenomeno molto frequente in età pediatrica: secondo alcune statistiche il 20% della popolazione infantile ha presentato almeno un episodio di orticaria. Responsabile del sintomo è l'eccessiva vasodilatazione dei capillari della cute (precisamente del tessuto sottocutaneo), causata da liberazione anomala di mediatori chimici quali, istamina, serotonina, prostaglandine, acetilcolina e leucotrieni. L'elemento lesionale caratteristico è il pomfo, che si evidenzia come placca edematosa, pruriginosa e di colore rosso (eritema), con possibile impallidimento centrale (aspetto marginato). I margini sono di solito irregolari e le dimensioni variabili; altra caratteristica è la fugacità dei pomfi, con rapida scomparsa ed altrettanto rapida recidiva. Se le dimensioni del pomfo superano quelle solite, si parla di Orticaria gigante. La classificazione della malattia varia in base agli autori che la trattano, per cui si parla di orticaria acuta o cronica, su base immunologica e non immunologica, a causa nota ed a causa sconosciuta.

E' interessante sapere due cose fondamentali: l'orticaria è nella maggior parte dei casi (fino al 70%) a causa sconosciuta e quasi tutto può causare orticaria. Infatti un'analisi delle cause mette in campo le allergie (farmaci, alimenti, pollini), le infezioni (batteri, virus, parassiti), le cause fisiche (freddo, caldo, raggi UV, pressione sulla cute e perfino l'acqua), la costituzione del paziente (facilità a liberare mediatori chimici), il contatto con sostanze particolari (peli di processionaria, piante urticanti), emozioni e sforzi (orticaria colinergica) e fattori genetici, come il deficit di inibitore della C1 esterasi (C1INH). Nel caso della vostra bambina si tratta di Orticaria gigante cronica a causa non determinata (idiopatica). Naturalmente l'orticaria cronica è tale proprio perché la causa non è chiara, altrimenti si risolverebbe con maggiore facilità.

In età pediatrica l'evoluzione dell'Orticaria Cronica è di solito favorevole, ma nel corso di anni, per cui è necessario protrarre molto a lungo il trattamento antistaminico ed aspettare che la reattività cutanea migliori con il tempo. Se gli antistaminici riescono a dominare la sintomatologia non è necessario usare altri farmaci, altrimenti si può far ricorso ad una associazione dell’antistaminico con un anti-H2 (Ranitidina) o con un antiserotoninico (cinnarizina).
Sarebbe consigliabile ricercare nel frattempo, se non è stato già fatto, le cause più rare di orticaria tra cui si possono annoverare l'intolleranza al glutine e il deficit di C1INH. Per fare ciò basta effettuare una ricerca su un prelievo ematico degli anticorpi antiendomisio (EMA), di quelli antigliadina (AGA IgA) ed un dosaggio del C1INH.

12/12/1999

17/4/2018

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