ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Ph-metria

La ph-metria (ovvero la ph-manometria/24h) è un esame diagnostico che serve a valutare il grado di acidità nell'esofago e la pressione presente nella sua parte terminale.

a cura di: Dott. Alfio Di Benedetto (chirurgo)

Vorrei dei chiarimenti sulla ph-metria, un esame che mi hanno consigliato di far fare al mio bimbo di due anni che soffre tuttora di reflusso dall'età di cinque mesi.

La ph-metria (ovvero la ph-manometria/24h) è un esame diagnostico che serve a valutare il grado di acidità nell’esofago e la pressione presente nella sua parte terminale. Un aumento dell’acidità dell’esofago si verifica quando il contenuto acido dello stomaco “risale” verso l’esofago (“reflusso gastro-esofageo”). Tecnicamente si esegue introducendo una piccola sonda in silicone (delle dimensioni di un refil di una penna a sfera) dalla narice sino al punto di giunzione tra esofago e stomaco.

Contrariamente a quel che sembra, tale manovra non è assolutamente dolorosa per il bambino (solo un po’ fastidiosa); a volte può rendersi necessario fare una piccola sedazione per poter introdurre il sottile sondino che verrà fissato al naso con un piccolo cerotto. La difficoltà di tale esame consiste nell’individuare il punto giusto dove posizionare il sondino, poiché soltanto l’estremità è provvista di un sensore che serve ad individuare le variazioni di acidità e di pressione.

L’esame dura 24 ore visto che bisogna tenere sotto controllo le variazioni di acidità durante il giorno, durante la veglia e il sonno, durante i pasti (il bambino potrà alimentarsi regolarmente). Il sondino viene collegato ad un piccolo computer (delle dimensione di un videogioco portatile, che il bambino porterà a tracolla), che registra ed elabora i dati ricevuti. Fondamentalmente possiamo valutare il numero di reflussi, i momenti della giornata quando si verificano, l’abbassamento dell’acidità, la durata dei singoli reflussi e del totale, ed altri parametri che permetteranno di stabilire la diagnosi (reflusso gastro-esofageo).

Come tutti gli esami strumentali, l’indicazione viene posta sulla base della storia clinica e dei sintomi presentati dal bambino. Una volta posta la diagnosi, verrà prescritta la terapia medica ed i consigli dietetici opportuni.

17/1/2001

11/3/2016

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Allattare quando riprende il ciclo?
La ripresa del ciclo non incide nell'allattamento. Sfatiamo alcune dicerie che talvolta capita di sentire.
Beclometasone dipropionato
Il principio farmacologico denominato beclometasone dipropionato appartiene alla classe dei farmaci corticosteroidi topici per uso inalatorio.
È troppo attaccata alla mamma
Il distacco dalla mamma è sempre un problema per ogni bambino. Ecco i consigli su come affrontare questo passaggio della vita.
Come si sviluppa la vista nei neonati
Cosa vede il neonato? Come si trasforma e si sviluppa la vista dei neonati nel primo anno di vita.
Il seno in gravidanza
Durante la gravidanza il seno si prepara per l'allattamento. Il seno diventa più sodo e più grosso.

Quiz della settimana

Che cosa fare in caso di perdita di sangue dal naso?
piegare la testa il piu' possibile all'indietro
comprimere la parte ossea del naso
riempire le narici di cotone per arrestare l'emorragia
nessuna delle risposte e' corretta