ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Pollice a scatto

Il pollice a scatto in età pediatrica è un'evenienza relativamente frequente (1:2000 nati) che può risolversi spontaneamente entro i primi 2-3 anni di età nel 10-30% dei casi.

a cura di: Dott. Sergio Monforte (ortopedico)

Ho un bambino di due anni con entrambi i pollici a scatto. Il bambino non raddrizza quasi mai le dita. Oggi abbiamo fatto una visita ortopedica in cui sono state sforzare entrambe le dita per farle "scattare" con ovvio dolore al bambino. Ci è stato consigliato di ripetere l'operazione per i prossimi giorni, questo potrebbe risolvere il problema ed evitare l'intervento. Avendo letto alcune risposte in cui si dice che il dito a scatto si risolve o da solo o con un intervento, vorrei sapere se queste manovre suggerite sono effettivamente utili.

Il pollice a scatto in età pediatrica è un'evenienza relativamente frequente (1:2000 nati) che può risolversi spontaneamente entro i primi 2-3 anni di età nel 10-30% dei casi. La difficoltà all'estensione o la presenza di un vero e proprio blocco in flessione è causato dal mancato aumento del diametro del tendine flessore lungo del pollice con conseguente difficoltà meccanica allo scorrimento a livello di una particolare zona anatomica (puleggia). In circa il 10-15% può presentarsi in forma bilaterale.

Forzare passivamente l'estensione del pollice, l'uso di tutori e la fisioterapia non hanno dimostrato una reale efficacia nel ridurre la necessità di correzione chirurgica. In alcuni casi è utile, prima di procedere all'intervento, un periodo di osservazione (sei mesi) con terapia antiinfiammatoria locale (come ad es. Arnica gel) per provare a ripristinare le normali dimensioni del tendine e il movimento del pollice.

Nei casi in cui la risoluzione spontanea si sia dimostrata inefficace è necessario intervenire chirurgicamente con una possibilità di recidiva intorno al 10%.

6/6/2010

2/7/2013

I commenti dei lettori

salve mio figlio ha 17 mesi.dopo un controllo ortopedico mi hanno detto che deve essere operato il più presto possibile,non si può aspettare per vedere se guarisce solo o farlo in età più grande?

salvo (CT) 13/02/2013

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Pollice a scatto"

Pollice a scatto
Il dito a scatto consiste in una difficoltà meccanica di un tendine a scorrere nella sua guaina.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Come si sviluppa la vista nei neonati
Cosa vede il neonato? Come si trasforma e si sviluppa la vista dei neonati nel primo anno di vita.
Il seno in gravidanza
Durante la gravidanza il seno si prepara per l'allattamento. Il seno diventa più sodo e più grosso.
Nevo acromico
Il nevo acromico è una alterazione circoscritta, solitamente congenita, della pigmentazione che si identifica con una chiazza di ipopigmentazione.
Cos’è la logopedia e che cosa fa?
La logopedia ha lo scopo di migliorare le possibilità comunicative del bambino.
L'alimentazione del neonato e del bambino piccolo
L'alimentazione dei neonati e del bambino piccolo: le indicazioni dei nostri esperti.

Quiz della settimana

Che cosa fare in caso di perdita di sangue dal naso?
piegare la testa il piu' possibile all'indietro
comprimere la parte ossea del naso
riempire le narici di cotone per arrestare l'emorragia
nessuna delle risposte e' corretta