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Polmonite nei bambini

La polmonite nei bambini: come distinguere se il focolaio di broncopolmonite è batterico o virale. Nella comune pratica pediatrica è comunissimo il riscontro di piccoli focolai broncopolmonari.

a cura di: Dott. Rodolfo Varani (pediatra)

Come si cura e in cosa si differenzia dalla polmonite batterica la polmonite virale: ho saputo di un caso e mi sono incuriosita (per meglio dire, preoccupata...)

Va subito detto che di fronte ad un focolaio broncopolmonare (polmonite o broncopolmonite) di un bambino la certezza assoluta che sia batterico o virale si raggiunge raramente. Pertanto, fino ad ora, la terapia di una polmonite è sempre empirica e basata sulla somministrazione di antibiotici (a cui sono sensibili solo i batteri e non i virus).

Sono accettati come utili, per un orientamento del medico sulla origine virale o batterica, molti elementi, ma solo in pochi casi si può dire che la causa è certamente batterica o certamente virale. Tali criteri sono clinici, radiologici, di laboratorio, epidemiologici ed anche retrospettivi (sulla risposta o meno alla terapia antibiotica). Quindi molti fattori concorreranno a far propendere per una causa (batterica o virale) e tra essi possiamo ricordare:

  • età del paziente (sotto i 3 mesi, dai 3 mesi ai 5 anni e sopra i 5 anni)
  • presenza o assenza di febbre
  • tipo di esordio (ad esempio dopo una banale infezione delle prime vie aeree oppure presenza o meno di difficoltà respiratorie)
  • interessamento di un intero lobo polmonare o presenza di un focolaio più piccolo
  • coesistenza o meno di versamento pleurico
  • aspetto radiologico del focolaio
  • alterazione o meno degli indici infiammatori come la velocità di eritrosedimentazione (VES) e la PCR (proteina c reattiva)
  • numero dei globuli bianchi e formula leucocitaria
  • agglutinine fredde (anticorpi che l’organismo produce contro il Mycoplasma, un germe che può causare la polmonite) presenti o no
  • altri esami del sangue più sofisticati (titoli anticorpali o emocolture)
  • presenza di epidemie in comunità (scuola materna ecc.).

In un certo numero di casi di polmonite si raggiunge una "quasi certezza" sulla origine virale o batterica della forma ed in certi casi anche del tipo di batterio o virus in causa (Mycoplasma, Pneumococco, Legionella, Virus Influenzale, ecc.). Quindi dire che un bambino ha un "focolaio broncopolmonare" significa (da solo) molto poco per quanto riguarda l’agente causale poiché vanno precisati altri elementi (gravità, estensione, indici di infiammazione, ulteriori dati di laboratorio ed altri fattori ancora).

Nella comune pratica pediatrica è comunissimo il riscontro di piccoli focolai broncopolmonari (spesso in seguito a banali forme infettive delle prime vie aeree come rinofaringiti ecc.) che non sono affatto gravi, mentre le forme di una certa gravità sono, per fortuna, molto più rare.

8/5/2000

26/3/2013

I commenti dei lettori

Buongiorno, a mia figlia di 5 anni hanno trovato un tenue addensato parenchimale flogistico basale posteriore dx, la pediatra mi ha dato sia Veclam che Augmentin, che sta prendendo da due giorni. Noi dovremmo in teoria partire il prox Venerdì (fra due giorni!) con l'aereo ed affrontare un volo di 12 ore! Febbre non ne ha mai avuta molta, solo circa 38 gradi verso sera e niente più. Come mi devo comportare? Grazie

Chiara (MI) 09/02/2011

buona sera, ad agosto a mia figlia di 9 anni è stata diagnosticata e curata polmonite proprio da Mycoplasma. é stata molto male a causa dell'antibiotico inadeguato, dopo invece la somministrazioe di quello giusto tutto è passato. Volevo farle una domanda, mia figlia resta più delicata? oppure (come sta facendo) può benissimo condurre una vita normale? attività fisica ect... grazie 1000 laura

laura (TS) 16/10/2013

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