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Sindrome di Wolf-Parkinson-White

La sindrome di Wolf-Parkinson-White, chiamata anche molto comunemente WPW, è una malattia congenita caratterizzata da un disturbo della conduzione atrio-ventricolare.

a cura di: Prof. Giovanni Stellin (cardiochirurgo)

Mi potete spiegare che cosa è, e come si può risolvere, l'aritmia sopraventricolare con sindrome di Wolf di tipo A non a rischio?

La sindrome di Wolf-Parkinson-White, chiamata anche molto comunemente WPW, è una malattia congenita caratterizzata da un disturbo della conduzione atrio-ventricolare dovuto ad un fascio anomalo che "salta" la normale via di conduzione tra gli atri ed i ventricoli scatenando una tachicardia. Nel cuore esistono delle cellule specializzate che conducono un impulso elettrico che permette al cuore di muoversi in modo ritmico, anticipando di un tempuscolo la contrazione atriale rispetto a quella ventricolare.

Il fascio di conduzione nasce dall'atrio e, nel propagarsi ai ventricoli, viene rallentato a livello della giunzione atrio-ventricolare (nodo a-v). Se esiste una via aberrante che "salta" questa isoletta di cellule che rallenta l'impulso elettrico dagli atri ai ventricoli, si può scatenare una tachicardia, che non è altro che un battito ad alta frequenza (e pertanto anomalo) del cuore. La diagnosi viene fatta con un semplice elettrocardiogramma che mostra delle onde aberranti, chiamate onde delta. Nella maggior parte dei casi vi è un esordio con tachicardia che porta spesso alla diagnosi clinica ed elettrocardiografica.

Il trattamento iniziale consiste nel controllo della tachicardia con farmaci antiaritmici. Non dovessero questi essere efficaci, una soluzione definitiva dell'anomalia consiste nell'entrare con un catetere nel cuore attraverso una vena femorale e distruggere, attraverso una crioablazione, il fascio anomalo.

12/12/2000

1/10/2016

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