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Tachicardia

La tachicardia, come termine generico, definisce un ritmo del cuore più veloce della norma; da cosa questo dipenda è la cosa importante.

a cura di: Dott. Massimo Chessa (cardiologo)

Ha una frequenza cardiaca elevata A mio figlio di quasi cinque anni è stata diagnosticata una tachicardia. Ha fatto l'esame Holter (N.d.R.: la registrazione continua dell'attività cardiaca per 24 ore in modo da poter cogliere ogni eventuale alterazione del ritmo cardiaco) per un'intera giornata quando era ancora molto piccolo, meno di due anni e ci hanno detto che tutto va bene. Ma il battito normale del suo cuore è molto rapido, sempre, anche quando dorme. Ciò gli può causare dei fastidi o dei problemi nella vita di tutti i giorni?

Carissima lettrice, il problema da lei sottoposto non è molto chiaro. Infatti la sola definizione di tachicardia non è sufficiente per dare una valutazione di quanto importante sia il problema. La tachicardia, come termine generico, definisce un ritmo del cuore più veloce della norma; da cosa questo dipenda è la cosa importante. Infatti se tale frequenza è superiore a 180 battiti per minuto o anche 140 durante il sonno o a riposo, allora sarebbe indicato qualche esame per rivalutare il problema.

L'esame Holter delle 24 ore andrebbe quindi ripetuto, ma questo a giudizio del suo cardiologo pediatra curante, che dovrebbe essere avvertito di tale situazione. Se tale tachicardia fosse riconducibile ad una patologia del ritmo, sarebbero possibili terapie con farmaci o con interventi chirurgici (sulle vie di conduzione dell'impulso cardiaco). Tuttavia questo varia moltissimo in relazione alla corretta diagnosi. Per tale motivo la invito a sentire un collega esperto in problemi del ritmo ed in seguito ad una eventuale diagnosi potremo riparlare di quale possono essere le conseguenze e le terapie.

13/7/2001

19/7/2015

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