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In aumento i casi di meningite?

Ho letto che sono in aumento i casi di meningite da pneumococco e meningococco. Devo far vaccinare mio figlio? I consigli del pediatra.

a cura di: Dott. Sergio Manieri (pediatria)

Ho letto che ultimamente sono in aumento i casi di meningite da pneumococco-meningococco e ho letto anche informazioni su queste malattie e suoi rimedi. Mi chiedevo se fosse il caso far vaccinare il mio bimbo anche se, pur avendo 19 mesi, non frequenta comunità (solo occasionalmente incontra bimbi al parco o il vicino di casa) e se è necessario farlo vaccinare cominciando ad andare a scuola a tre anni.

Le meningiti, generalmente, sono causate da virus o da batteri. Le prime, pur essendo più frequenti, sono generalmente meno gravi di quelle batteriche; quest'ultime, nonostante siano più rare, sono potenzialmente più gravi. I microrganismi responsabili della maggior parte delle meningiti batteriche nel bambino sono tre batteri:

  • Haemophilus influenzae di tipo b (Emofilo)
  • Neisseria meningitidis (Meningococco)
  • Streptococcus pneumoniae (Pneumococco)

In Italia, dal 1994 (anno in cui sono iniziate, a scopo di sorveglianza epidemiologica, le segnalazione di meningiti da parte di ASL e Direzioni Ospedaliere) a tutt'oggi il patogeno più frequentemente identificato è stato lo Pneumococco, seguito a breve distanza dal Meningococco ed infine dall'Emofilo. Tuttavia, la distribuzione dei tre principali tipi di meningite è notevolmente diversa a seconda del gruppo di età considerati.

Infatti, per quanto riguarda le meningiti da Pneumococco l'età media dei casi colpiti è maggiore rispetto sia all'Emofilo sia al Meningococco, ed in particolare solo una piccola parte dei casi si verificano in bambini al di sotto dei cinque anni. Viceversa, almeno un terzo dei casi di meningite da Meningococco si verificano in bambini al di sotto dei cinque anni e sono dovute più frequentemente al sierogruppo B, che però ha un andamento meno grave, mentre il sierogruppo C, pur essendo meno frequente, presenta un tasso di mortalità molto più elevato. Infine, per quanto riguarda le meningiti da Emofilo si osserva una significativa riduzione dei casi segnalati, sicuramente in relazione alla vaccinazione introdotta già da qualche anno.

Fatte queste considerazioni, se ne deduce che nei piccoli bambini il pericolo maggiore è attualmente rappresentato dal Meningococco, per il quale da tempo si avvertiva la necessità di un vaccino sufficientemente immunogeno e sicuro. In effetti il Meningococco, da quando è stata introdotta la vaccinazione contro l'Emofilo, è diventato il principale agente patogeno delle meningiti nel bambino. Fino a poco tempo fa i vaccini meningococcici non potevano essere utilizzati nei bambini più piccoli a causa della loro scarsa immunogenicità. Da qualche tempo, invece, è in commercio anche in Italia un nuovo tipo di vaccino coniugato contro il sierogruppo C del Meningococco che è altamente immunogeno, e quindi efficace e sicuro, e duraturo.

Questo vaccino è usato già da parecchi annui in Gran Bretagna dove si è dimostrato molto efficace nel prevenire la malattia; infatti, in quel Paese, nella fascia di età inferiore a cinque anni, si è registrata una riduzione dei casi di malattia pari all'88.5%. In conclusione, esiste oggi la possibilità di un vaccino sicuro contro il battere più frequentemente in causa nelle meningiti dei bambini al di sotto di cinque anni ed il suo utilizzo è senz'altro auspicato e sollecitato.

Ovviamente, la decisione di praticarlo non può dipendere dal generico rischio di contagio relativo alla frequenza di comunità infantili, in quanto lo scopo del vaccino è quello di potenziare le difese immunitarie, e di prevenire l'insorgenza di malattia, il più precocemente possibile, proprio in previsione di successivi comportamenti rischiosi quale può essere l'ingresso all'asilo od alla scuola materna.

29/11/2002

7/11/2016

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