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Allattare al seno può essere doloroso: dipende da quanto profonde sono le ragadi del capezzolo.
a cura di: Dott.ssa Tiziana Candusso (pediatra)
Sono una mamma che allatta e cominciano a crearsi delle piccole fissurazioni dei miei seni (ragadi al capezzolo?). Vorrei qualche consiglio per curarle: devo smettere di allattare?
Le ragadi sono lacerazioni lineari, soluzioni di continuo della cute del capezzolo su base microtraumatica; sono fissurazioni senza perdita tissutale che compaioni sulla cute del capezzolo con una frequenza notevole nel corso dei primi giorni di allattamento. Sono molto fastidiose e quando il lattante si attacca al seno il dolore può essere molto vivo. Oltre a cioò, le ragadi possono essere la prima porta d'ingresso per i germi che poi possono provocare mastite. Per la cura delle ragadi si raccomanda che la poppata non sia troppo prolungata; prima e dopo la poppata il capezzolo deve essere ben pulito (bastano acqua e sapone) e successivamente ben asciugato.
Quando le ragadi si sono ormai formate può essere utile l'applicazione di creme cicatrizzanti. In qualche caso sono anche sanguinanti e non bisogna spaventarsi se nelle feci del bambino vengono rinvenute tracce di sangue, che è stato aspirato insieme al latte. Se questa patologia non è troppo dolorosa e le ragadi non sono estese nè molto profonde può essere continuato l'allattamento al seno, magari usando un adatto paracapezzolo.
1/7/1997
4/3/2009
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