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Schede di Pediatria per Famiglie

per la salute del tuo bambino

Parotite o orecchioni

La parotite (orecchioni) inizia con febbre, in genere modesta, mal di testa, malessere generale e scarso appetito. Dopo 1-2 giorni compare un doloroso ingrossamento sotto le orecchie.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

La causa della parotite (comunemente detta orecchioni) è virus della famiglia dei Paramyxovirus, il Myxovirus Parotiditis.

Come si contagia la parotite?

Attraverso un contatto diretto con la saliva del paziente infetto, oppure con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando. Il virus penetra attraverso le mucose delle vie respiratorie superiori. Il picco di incidenza si verifica durante il tardo inverno ed in primavera. Colpisce bambini di qualsiasi età, ma in genere tra i 5 e i 9 anni di vita.

Dopo quanto tempo dal contagio si manifesta la parotite?

In genere dopo 16-18 giorni compaiono i primi sintomi ma si possono avere casi da 12 a 25 giorni dal contagio.

Come si riconosce la parotite?

parotite orecchio nei bambiniLa parotite inizia con febbre, in genere modesta, mal di testa, malessere generale e scarso appetito. Dopo 1-2 giorni compare un ingrossamento delle ghiandole parotidee (le più voluminose tra le ghiandole salivari), nel 70% dei casi bilaterale, sia pure con un intervallo di qualche giorno tra la tumefazione di un lato e quella dell'altro. Il rigonfiamento interessa lo spazio che si trova tra il margine posteriore della mandibola e il padiglione auricolare, e che si estende sotto e posteriormente al lobo dell'orecchio. La tumefazione spinge in avanti e in fuori i padiglioni auricolari che sembrano più grandi del normale e da qui derivano i termini popolari di "orecchioni" (perché le orecchie appaiono più grandi essendo ruotate in avanti) o di "gattoni" (per la rassomiglianza ad un gatto della faccia così deformata). Le parotidi appaiono più o meno dolenti alla palpazione e il bambino si lamenta quando mastica o deglutisce, soprattutto se assume sostanze che stimolano la secrezione salivare come il succo di arancia o di limone. In alcuni casi non sono interessate le ghiandole parotidee quanto piuttosto le ghiandole salivari sottomascellari. La tumefazione, dopo aver raggiunto l'acme in 2-3 giorni, si attenua lentamente in altri 5-6 giorni. Il decorso completo della malattia si svolge solitamente in 9-10 giorni.

Quali sono le complicazioni della parotite?

Meningoencefalite (infiammazione delle meningi, cioè delle membrane che rivestono il cervello), pancreatite (infiammazione del pancreas) e orchite (infiammazione di uno o, più raramente, di entrambi i testicoli in bambini dai 10-11 anni di vita in poi), sordità spesso permanente.

Per quanto tempo il bambino è contagioso?

Da 1-2 giorni prima della comparsa della tumefazione parotidea (ma può esserlo anche 7 giorni prima) fino a 5 giorni dopo (ma si può arrivare anche a 9 giorni).

Come si cura e come si previene la parotite?

Solitamente la parotite è una malattia benigna e la terapia è solo di supporto; si somministrano antifebbrili e antidolorifici.

La prevenzione si effettua con il vaccino anti-parotite, che in genere viene somministrato (di regola associato al vaccino anti-rosolia ed anti-morbillo) all’età di 15-18 mesi con una dose di richiamo verso i 5-6 anni di età oppure tra gli 11 e i 12 anni.

Quanto tempo si deve stare assenti da scuola?

La legge italiana prevede la riammissione a scuola dopo 9 giorni dalla comparsa della tumefazione parotidea.

Lo sapevate che...?

Il pericolo di rimanere sterili dopo aver contratto la parotite è molto temuto, ma è anche statisticamente piuttosto basso e, in tutti i casi, interessa solo gli adulti e gli adolescenti. In genere l'interessamento testicolare compare nel 30% dei pazienti che hanno superato la pubertà e, di questi, solo il 25% presenta un'orchite bilaterale. E' solo quest'ultima percentuale di pazienti che è a rischio di rimanere sterile con una probabilità che non supera però il 3%.

1/11/1997

19/4/2013

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