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La permanente ai capelli durante la gravidanza

Durante il corso della gravidanza è opportuno non tingersi i capelli poiché le sostanze chimiche contenute nelle tinture sono in grado di passare nel sangue materno e da qui nella placenta.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

1° domanda: sono incinta da tre mesi: posso tingermi i capelli o farmi la permanente?

2° domanda: mia moglie sta allattando da due mesi e si chiede se può creare problemi il farsi fare una permanente o dei trattamenti speciali del capello.

Durante tutto il corso della gravidanza è opportuno non tingersi i capelli poiché le sostanze chimiche (in particolare sali ossidanti e parafenilendiamine) contenute nelle tinture sono in grado, attraverso i vasi sanguigni che nutrono il cuoio capelluto, di passare nel sangue materno e da qui, attraverso la placenta, possono venire a contatto con il feto. Nulla vieta però di ricorrere a tinture a base di sostanze vegetali come la camomilla o l’henné, facilmente acquistabili in erboristeria. Per quanto riguarda la permanente, in genere si utilizzano degli acidi che servono a rompere i ponti solfurici del capello, cioè quelli che gli danno la forma e la struttura.

Queste sostanze potrebbero entrare nel circolo sanguigno e da qui raggiungere il prodotto del concepimento: di conseguenza anche questo tipo di trattamento dei capelli è vietato. Al massimo si può eseguire una permanente molto leggera, solo sulle punte. È possibile invece sottoporsi a meche, colpi di sole e flash, poiché le sostanze chimiche che vengono usate vengono a contatto solo con il capello, e non con il cuoio capelluto. Anche la stiratura con la piastra può essere eseguita senza alcun problema. Non esistono invece prove che l’uso dei prodotti per capelli, come tinture e permanenti, da parte della madre che allatta abbia un effetto sul bambino. È comunque buona norma seguire, se possibile, le indicazioni già date per la gravidanza.

1/4/1999

13/5/2016

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