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L'esperto risponde

Svezzamento in bambini allergici

i consigli dei nostri specialisti

A cura di Dott. Renato Sambugaro, Allergologo Pediatra

Pubblicato il · aggiornato il

Svezzamento e prevenzione dell'allergia. Mio figlio ha otto mesi e, a detta del pediatra, una forte familiarità per allergie. Mio marito, infatti, e vari altri componenti della sua famiglia, hanno problemi di asma e di allergie a medicinali. Nessun tipo di allergia o intolleranza alimentare, però. A causa di tale familiarità, il pediatra ritiene opportuno far seguire al bimbo un tipo di svezzamento che ritardi l'introduzione di alimenti potenzialmente allergizzanti (latte vaccino, parmigiano, pesce, ecc.). La mia curiosità è la seguente: si teme che il bimbo possa sviluppare allergie a determinati alimenti o che alimenti allergizzanti possano scatenargli allergie di altro tipo (pollini, acari, ecc.)?

I consigli del suo pediatra sono improntati alla prevenzione delle eventuali allergie e quindi sono corretti. Infatti nei bimbi con familiarità allergica, (molto spiccata nel suo caso) l'orientamento comune è di introdurre gli alimenti potenzialmente più allergizzanti (uovo e pesce soprattutto) dopo l'anno di età. Tutto questo per evitare una sensibilizzazione agli alimenti stessi e quindi manifestazioni cutanee o gastrointestinali correlate.

Va tuttavia ricordato che il bambino allergico agli alimenti, finisce poi per tollerarli negli anni successivi, (solo in piccola percentuale l'allergia alimentare rimane) e si assiste ad un "viraggio" della reattività dell'organismo dagli allergeni alimentari a quelli inalanti. Il bambino dai 3-4 anni in poi inizia infatti, in una percentuale di casi, a manifestare sintomatologia respiratoria (rinite e congiuntivite allergica - asma) nei confronti dei più comuni allergeni aerodispersi (graminacee - ambrosie - parietaria - acari della polvere).

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