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A cura di Dott.ssa Donatella Bresciani (Ginecologa), Prof. Silvano Zaglio (Specialista in Ostetricia e Ginecologia - Andrologia)
L’aumento di peso nell’arco dell’intera gravidanza normalmente si aggira tra i 7 e i 14 kg complessivi; durante il primo trimestre il peso dovrebbe aumentare di poco (tra i 7 etti e i 2 chili e mezzo), per poi salire gradatamente nei due trimestri successivi (tra 3 e 5 etti ogni settimana).
In linea di massima il peso dovrebbe essere inversamente proporzionale alla corporatura: una donna in sovrappeso dovrebbe mantenersi intorno ai limiti inferiori, mentre una donna molto magra dovrebbe raggiungere i limiti superiori. Una donna di media corporatura non dovrebbe mangiare molto più della sua norma: l’aumento dell’apporto calorico necessario alla gestazione è del 15% circa.
Un eccessivo aumento di peso in gravidanza può facilmente dipendere da un squilibrio idrico, cioè una tendenza dei tessuti a trattenere acqua: i sintomi sono abbastanza evidenti perché piedi e caviglie tendono a gonfiarsi. Si tratta di solito di disturbi lievi e passeggeri, cui si rimedia anche solo mangiando meno salato. L’importante è che non si affronti questo disturbo bevendo di meno o usando diuretici o integratori.
In linea di principio non è necessaria una dieta specifica; alcuni componenti nutritivi vengono consumati più di altri perché il feto in crescita ne utilizza una buona dose per il suo sviluppo, e quindi è essenziale che la madre reintegri le proprie riserve.
Nei primi tre mesi un buon apporto calorico è di circa 2300 calorie, successivamente dovranno diventare 2450.
Se si mangia in modo variato non sono necessari integratori vitaminici; utile l’apporto di acido folico, necessario a prevenire alcune malformazioni fetali. La necessità di calcio è quasi tre volte più alta di quella normale, perché il feto ne ha bisogno per il suo scheletro: questa richiesta è ben compensata se si beve latte, ma può essere sostituito da yogurt o formaggio. L’organismo ha più necessità di ferro. Per prevenire la carenza si possono mangiare cibi che ne sono ricchi: legumi secchi, fegato, radicchio verde.In caso di anemia sarà necessaria l’assunzione di integratori. Se si consumano buone dosi di ortaggi verdi e di frutta secca si potrà ricavare magnesio sufficiente a soddisfare il bisogno quotidiano.
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