Gravidanza
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Infezione da Chlamydia nel neonato
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A cura di Dott. Roberto Bussi, Pediatra
Pubblicato il · aggiornato il
Vorrei avere alcune informazioni sull'infezione da Chlamydia nel neonato.
Il neonato viene più comunemente infettato dalla Chlamydia Tracomathis di cui si conoscono più di 15 varianti sierologiche. La Chlamydia è uno dei più frequenti agenti di infezioni dell'apparato genitale a trasmissione sessuale. Nella donna provoca cerviciti (N.d.R.: infiammazioni del collo dell'utero), endometriti (N.d.R.: infiammazioni della mucosa uterina), ma spesso l'infezione è asintomatica tanto che infezioni cervico-vaginali si riscontrano nel 20-30% delle donne in gravidanza.
Il neonato può infettarsi al momento della nascita durante il passaggio nel canale da parto, ma sono segnalate infezioni anche in chi nasce da taglio cesareo. Se il microrganismo colonizza nel rinofaringe (N.d.R.: la parte nasale del faringe) il nuovo nato può non sviluppare alcuna sintomatologia, oppure può presentare una congiuntivite o una polmonite. La congiuntivite si manifesta alcuni giorni dopo la nascita, ma anche dopo una-due settimane. La polmonite si manifesta in genere dopo uno-tre mesi di vita. L'esordio è subdolo, anche senza febbre, ma il neonato può avere difficoltà ad alimentarsi. Successivamente compare tosse secca stizzosa, ad accessi associata a respiro frequente e a volte apnea. Esistono terapie adeguate con risoluzione sia della congiuntivite che della polmonite.
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