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Varici in gravidanza

per approfondire insieme

A cura di Dott.ssa Donatella Bresciani, Ginecologa, Prof. Silvano Zaglio, Specialista in Ostetricia e Ginecologia - Andrologia

Pubblicato il · aggiornato il

Il particolare equilibrio ormonale della gravidanza provoca un rilassamento delle pareti venose che tendono così a “sfiancarsi” più facilmente; a questo va aggiunto la maggior quantità di sangue in circolo e, dal quarto-quinto mese, la pressione dell’utero sulle vene che ostacola il reflusso del sangue dalle gambe.

Tutti questi elementi assieme rendono molto probabile la comparsa di varici alle gambe: inizialmente le vene diventano visibili sotto la pelle, gonfie, tortuose e provocano fastidio o senso di peso quando si resta a lungo in piedi, poi se si aggravano, possono infiammarsi e anche ulcerarsi. Le donne più a rischio sono quelle in sovrappeso, quelle che hanno precedenti in famiglia e chi ne soffriva prima ancora di rimanere incinta. Se invece compare sotto la pella qualche venuzza sottile e rossastra, non c’è da temere: l’unico danno è quello estetico.

Le vene varicose non vanno trascurate perché possono non regredire dopo il parto e diventare un problema serio nel corso di eventuali gravidanze successive.

E’ quindi importante approfittare di ogni occasione  per scaricare le vene sollevando le gambe e appoggiando i talloni il più in alto possibile. E’ bene non stare ferme in piedi, camminare fa invece molto bene, calzando scarpe comode a tacco medio.
Ogni sera si può  fare qualche minuto di ginnastica, facendo da sdraiate sforbiciate con le gambe, delle rotazioni dei piedi, delle pedalate a mezz’aria. Non fare mai bagni troppo caldi  e lunghi, meglio le docce; dormire con il materasso sollevato dalla parte dei piedi, senza coprirsi troppo con piumini ed evitare borse dell’acqua e termofori per scaldare i piedi. Importante sarà usare calze elastiche da indossare al mattino e toglierle solo prima di coricarsi. Se si vuole alleviare il senso di fastidio e di pesantezza si può spalmare sulle gambe, con un massaggio dal basso verso l’alto, un gel defaticante specifico per le gambe.

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