L'esperto risponde
tutte le risposte dei nostri specialisti
A cura di Dott. Guido Vertua (Pediatra)
Mia moglie si troverà ad inizio giugno nella 25° settimana di gravidanza. Abbiamo vinto, per quel periodo, un viaggio aereo in Svezia e quindi vorrei cortesemente sapere se esistono delle controindicazioni per un viaggio del genere ed eventualmente quali precauzioni prendere.
Viaggiare in aereo durante la gravidanza non presenta particolari pericoli. È consigliabile non rimanere seduti troppo a lungo immobili: ogni due ore circa è opportuno alzarsi e camminare per alcuni minuti poiché stare seduti per troppo tempo riduce la circolazione del sangue nella regione pelvica. Sull’aereo è utile bere in abbondanza perché il microclima della cabina è secco e favorisce la disidratazione.
Alcune compagnie aeree richiedono, dopo la 25° settimana di gestazione, una dichiarazione del proprio ostetrico per autorizzare il viaggio. Il volo in aereo comporta un aumentato rischio di malattia tromboembolica. È in genere sconsigliato se la gestante ha una pressione alta o se c’è stata una minaccia di aborto nella prima parte della gravidanza perché un cambiamento brusco di altitudine potrebbe indurre il travaglio.
Altro su: tutte le risposte dei nostri specialisti
- Vacanza in gravidanza
- Consigli e suggerimenti per una vacanza senza stress in gravidanza.
- Mezzi di trasporto in gravidanza
- In gravidanza si possono usare tutti i mezzi di trasporto? Auto, pullman, nave, treno o aereo non hanno controindicazioni.
- Crampi in gravidanza
- Crampi alle gambe e ai piedi fanno parte di quei piccoli disturbi accusati dalle donne in gravidanza, nella gran parte dei casi innocui.
- Sport in gravidanza
- Alcuni sport vanno evitati in gravidanza, ma ci sono attività fisiche ideali per la donna incinta.
- La riduzione del liquido amniotico
- Quando il liquido amniotico è ridotto ci sono rischi per il bambino e la mamma.
- Mamma con miopia molto grave
- Un recente studio su 50 donne gravide affette da miopia superiore a 4,50 diottrie non ha segnalato aggravamento delle lesioni dopo il parto.
