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Le voglie in gravidanza

per approfondire insieme

A cura di Dott. Guido Vertua, Pediatra

Pubblicato il · aggiornato il

Le voglie sono quegli impulsi improvvisi ed irrinunciabili a mangiare qualcosa di insolito (una fetta di panettone in piena estate o un'albicocca in una notte d'inverno) o di particolarmente sfizioso per il palato (uno stuzzichino, un dolce, un grosso gelato al cioccolato). A differenza di quello che pensavano le nostre nonne, ormai è assodato che il non assecondare questi desideri irrefrenabili non può in alcun modo nuocere al bambino e soprattutto non significa assolutamente avere un bebè con qualche macchia sulla pelle: le manifestazioni cutanee chiamate famigliarmente "voglie" sono in realtà angiomi, malformazioni congenite vascolari dovute ad una dilatazione dei capillari sanguigni.

Alcuni studiosi ritengono che queste voglie o, più in generale, gli attacchi di fame che si manifestano anche solo poche ore dopo il pasto, dipendano semplicemente dal fatto che la futura mamma è una persona golosa, mentre, secondo altri, l'impulso irrefrenabile a mangiare un cibo ricco di zucchero o, al contrario, molto salato, corrisponda effettivamente alla necessità di porre rimedio a qualche carenza alimentare.

In ogni caso, se si tratta di una donna che ha già iniziato la gravidanza sovrappeso o che, nel corso della stessa, è aumentata troppo, sarà meglio non assecondarla, consigliandole piuttosto di sgranocchiare carote o cetrioli crudi o di mangiare spesso frutta fresca, tutti alimenti poco calorici e piacevoli per il palato. Se invece la futura mamma non ha particolari problemi di peso ed è cresciuta in modo regolare, soddisfare una voglia rappresenta in fondo una "coccola" speciale della quale ha tutto il diritto.

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