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Il tempo dell'infanzia

Il Signore del Falco

bambini nell'arte e nella cultura

A cura di Dott.ssa Maria Antonietta Filipponio

Pubblicato il · aggiornato il

"... anche allora c'era tempesta e il fragore dei tuoni aveva coperto qualsiasi altro rumore. Caterina dormiva, spossata dalle fatiche del parto recente e dalla lunga poppata di Dorotea. Poco prima, la piccola, sdraiata nella culla appesa sopra il letto della madre, aveva accennato un inizio di pianto: allora Bella, per non disturbare il sonno della padrona, l'aveva presa in braccio e, cullandola, l'aveva portata con sé nel suo giaciglio, situato nel sottotetto. Dopo aver ritirato la scala, aveva riaccostato la botola, affinché la voce della bambina non arrivasse alle orecchie della madre. Dorotea si era riaddormentata quasi subito."

(Montaldi Valeria, Il Signore del falco, Edizione Piemme, Casale Monferrato, 2003, p. 32)

Coscine di pollo

Fate la nanna coscine di pollo

La vostra mamma v'ha messo il gonnello

E vi ci ha messo i fiorellini attorno.

Fate la nanna, coscine di pollo.

Fate la nanna e possiate dormire:

il letto vi sia fatto di viole

e le coperte di panno gentile

Fate la nanna: e la voglio fare,

un sonno lungo, poi mi voglio destare,

fate la nanna: e la nanna faremo,

un sonno lungo e poi ci desteremo.

Fa' la nanna, fa' la nanna

Questo bimbo della mamma.

(Ninnananna tradizionale italiana da Filastrocche.it)

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