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A cura di Dott. Guido Vertua (Pediatra)

Ci chiedevamo quale era l'orario ideale per fare il bagnetto al bimbo. A quale distanza dai pasti? Con quale frequenza? Poi, per il lavaggio dei suoi capelli, si può usare lo shampoo e se sì quale tipo di shampoo usare e con quale frequenza lavarli.

Il bagnetto è per il bambino un'occasione di gioco e di relax e può diventare un piccolo rito che lo prepara ad andare a nanna. Per questi motivi il momento migliore per farlo è sicuramente la sera, prima dell’ultima o della penultima poppata della giornata, poiché il contatto con l’acqua, favorendo la distensione dei muscoli, aiuta il bebè a rilassarsi conciliandogli il sonno e facendogli rivivere le sensazioni di quando "nuotava" nel liquido amniotico. Se invece la sera la mamma è troppo stanca, il bagnetto può essere fatto al mattino, tra la prima e la seconda poppata.

Per quanto riguarda la frequenza con cui lavare un bambino non esiste un’unanimità di opinione sull’argomento. Alcuni pediatri e dermatologi affermano che il lattante può fare il bagno tutti i giorni. Altri, invece, sostengono che il lavaggio quotidiano indebolisca le difese naturali della cute e considerano come ideale un numero di tre bagnetti alla settimana. Tutti sono però concordi a consigliare di non superare i dieci minuti di immersione; all’inizio, per i primi bagni, possono bastare anche due-tre minuti.

L’acqua deve essere tiepida, non superiore a 36-37 gradi e l’ambiente deve essere ben riscaldato, sui 24-25 gradi. La quantità ideale di acqua è quella che riempie la vasca per circa 10 centimetri. Per il lavaggio è bene scegliere prodotti indicati per i bambini, evitando di usare i detergenti di mamma e papà. Il bagnoschiuma deve avere pochi tensioattivi (le sostanze che portano via lo sporco e il grasso) per evitare di asportare quella pellicola di grasso e acqua (il cosiddetto film idrolipidico) che protegge la pelle.

I bagnoschiuma per i piccoli contengono tensioattivi "anfoteri", che sono poco aggressivi, hanno sostanze idratanti e rispettano il pH naturale della pelle. In sostituzione esistono gli oli detergenti, ottimi da mettere nell’acqua o da spalmare sul bambino prima di immergerlo. Lo shampoo deve essere anch’esso a pH neutro e non deve produrre eccessiva schiuma, segno questo che il prodotto contiene sostanze troppo sgrassanti, inutili per i delicati capelli del bambino. Con questi tipi di shampoo, che oltretutto non irritano gli occhi, i capelli possono essere lavati anche tutti i giorni

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