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A cura di Dott. Roberto Bussi (Pediatra)
Il mio bambino ha quattro mesi e mezzo e dall'esame ecografico risulta che non sono ancora comparsi i nuclei cefalici di ossificazione femorale. Il consiglio è stato di mettere due pannolini e di ripetere l'ecografia tra un mese. Sono molto preoccupata. La cosa può essere grave o è questione di crescita lenta? Francamente, vedendolo, sembra assolutamente normale e lo sviluppo motorio è molto evidente.
L'ecografia delle anche è mirata alla osservazione della normalità della articolazione e permette di diagnosticare tutte le forme di displasia congenita delle anche, dalle forme più lievi alle più gravi, fornendo fin dai primi giorni di vita informazioni chiare, riproducibili ed obiettive.
Rappresenta quindi lo strumento più idoneo per una diagnosi precoce e per un eventuale screening di massa. I fattori di rischio sono una gravidanza podalica, segni di una scorretta postura intrauterina (anomalie del piede, del collo, ecc...), limitazione dell'abduzione delle anche (N.d.R.: ridotta capacità di divaricare le cosce), abduzione asimmetrica, familiarità per displasia dell'anca, il segno di Ortolani positivo o dubbio alla nascita o nei primi periodi di vita. In alcune regioni l'ecografia viene eseguita a tappeto su tutti i neonati.
È comunque un esame che va eseguito con accuratezza e da personale esperto in questo campo. Di solito l'ecografia viene eseguita a 6-8 settimane di vita per evitare, se fosse eseguita prima, possibili falsi positivi dovuti a forme di immaturità dell'anca a risoluzione spontanea (ad eccezione dei casi soprariportati).
Il ritardo della comparsa dei nuclei femorali non ha importanza particolare, specie se simmetrico, ai fini della lussazione congenita dell'anca e non va ricontrollata in assenza di altri fattori di rischio in precedenza segnalati.
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