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A cura di Dott. Luigi Alberto Cutrone (neonatologo)

Ecografia fatta ad una bimba di due mesi per controllo delle anche. Cosa vuol dire questa risposta all'esame: "anca destra: si osserva buona conformazione ossea dell'acetabolo, il ciglio osseo appare ben angolato, la cartilagine acetabolare é sottile e si estende sopra la testa femorale. Tale quadro ecografico, unitamente al valore degli angoli alfa e beta, presuppone per un anca di tipo 1°. Anca sinistra: la conformazione ossea dell'acetabolo é buona, il ciglio appare smusso, la cartilagine acetabolare é coprente. Tale quadro ecografico, unitamente ai valori degli angoli alfa e beta, depone per un anca matura di tipo 1B".

L'ecografia delle anche è un esame strumentale che serve a valutare la conformazione delle strutture ossee ed articolari dell'anca e ad evidenziare gli eventuali segni preclinici di "displasia congenita dell'anca", patologia che, non trattata, tende ad evolvere in prelussazione e successiva lussazione della testa del femore dalla cavità acetabolare del bacino, con conseguente asimmetria nella lunghezza degli arti e relativa zoppia grave.

Poiché la sintomatologia clinica si manifesta al momento dell'acquisizione della deambulazione, quando le strutture osteoarticolari hanno acquisito una stabilità definitiva nei rapporti reciproci, la diagnosi clinica risulta tardiva con conseguente frequente fallimento delle terapie, spesso anche di quelle chirurgiche. Pertanto è necessaria una diagnosi preclinica, strumentale.

È ormai da tutti accettato che il miglior metodo diagnostico sia rappresentato dall'ecografia dell'articolazione femoro-acetabolare secondo Graf (N.d.R.: dal nome del medico austriaco Reinhard Graf che una decina di anni orsono introdusse l'uso degli ultrasuoni nello studio delle anche dei lattanti), da noi e da molti praticata come screening di massa su tutta la popolazione infantile all'età compresa tra un mese e mezzo e massimo tre mesi, così da identificare e trattare precocemente i quadri preclinici in tutta la corte di popolazione infantile, al fine di eradicare completamente la malattia conclamata.

L'esame è innocuo e ripetibile con facilità e velocità ma, come tutte le ecografie, da eseguire solo da personale esperto ed altamente specializzato nella tecnica. Consiste nell'osservazione e descrizione della cavità acetabolare (dove si articola la testa del femore), del ciglio osseo (il bordo osseo dell'articolazione), del ciglio cartilagineo (il bordo della cartilagine articolare) così da valutare i piccoli segni precedenti ad un eventuale scivolamento della testa del femore al di fuori dalla normale posizione articolare (come appunto è decritto nel referto sottopostoci del richiedente). Descrizione che è estremamente standardizzata nelle caratteristiche da valutare (non per niente l'autore, Graf, è di chiare origini teutoniche).

Per maggior sicurezza e standardizzazione dell'esame, la diagnosi che un operatore esperto fa a colpo d'occhio per le caratteristiche descritte precedentemente, viene confermata da una misurazione geometrica del valore di due angoli "Alfa" e "Beta" che derivano dall'incrocio di alcuni assi passanti per punti di repere ben precisi, funzione della conformazione dell'articolazione e dei rapporti delle strutture articolari tra loro.

Dalla descrizione e dalla misura degli angoli si ricava un inquadramento in classi ben definite come gravità, prognosi e terapia che, nel caso specifico di 1A e 1B (quelle descritte nella domanda), rappresentano le due categorie di anche completamente mature e per le quali non necessita più alcun controllo in quanto non svilupperanno sicuramente displasia o lussazione delle anche. Insomma il richiedente potrà essere certo che, se l'esame è stato eseguito, come pare, da un operatore esperto della materia, è stata esclusa la possibilità che il paziente esaminato presenti successivamente displasia o lussazione delle anche.

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