Il Pediatra risponde

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In un primo momento il Pediatra aveva riscontrato un granuloma ombelicale a mio figlio; tuttavia, dopo quasi due settimane di trattamento con nitrato d'argento il granuloma non è sparito, ma si è solamente ridotto di circa metà del volume iniziale. Il Pediatra, visto l'andamento, ha il sospetto che si tratti di un residuo embrionario che causa questa lenta risoluzione del granuloma. Vorrei quindi avere più notizie possibili circa questo sospetto che se non ricordo male e stato definito come un polipo ombelicale. Il Pediatra ha detto che non è grave, devo preoccuparmi oppure no? E come si può curare questo polipo?

Il cordone ombelicale generalmente si secca e si stacca entro 6 - 8 giorni dalla nascita. Si forma in superficie un sottile tessuto cicatriziale e la guarigione avviene entro 15 giorni circa. In qualche caso la presenza di germi patogeni può condurre alla formazione di tessuto infiammatorio di granulazione molto umido alla base del cordone ombelicale con lievi secrezioni mucose o mucopurulente: questo è il granuloma ombelicale.

Il trattamento è con nitrato d'argento e va proseguito con pazienza, ripetuto ad intervalli di parecchi giorni finché la base non è asciutta. Il granuloma ombelicale deve essere differenziato dal polipo ombelicale (niente a che vedere con i polipi tumorali), che è una rara anomalia dovuta alla persistenza di tutto o in parte il dotto onfalo-mesenterico (collegamento fra l'ombelico ed intestino embrionario) o dell'uraco (collegamento fra la vescica embrionale e l'ombelico, che normalmente regredisce prima del termine del periodo fetale diventando un legamento fibroso).

Il tessuto del polipo è duro, resistente, di colore rosso acceso con secrezione mucosa. Se c'è comunicazione con l'intestino o la vescica attraverso la persistenza del dotto onfalomesenterico o dell'uraco, possono essere eliminate piccole quantità di feci o urine. Il trattamento in questo caso è l'escissione chirurgica dell'intero residuo embrionario onfalomesenterico o uraco.

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