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A cura di Dott. Guido Vertua (Pediatra)

Nel leggere i vostri consigli sulla posizione "meno a rischio" per il sonno del bambino, mi sorge un solo dubbio: la posizione supina, se da un lato riduce statisticamente il rischio SIDS, dall'altro non aumenta il rischio di soffocamento in caso di rigurgito gastro-esofageo? In altri termini, le posizioni sul fianco destro e prona sono sempre indicate come le migliori per consentire la fuoriuscita del rigurgito ed impedire che i liquidi vengano aspirati nella trachea. E' dunque possibile che la posizione supina riduca alcuni rischi e ne proponga altri, di gravità molto simili?

La posizione supina, cioè a pancia in su, del lattante nel sonno come prevenzione della SIDS (acronimo delle parole inglesi Sudden Infant Death Syndrome o sindrome della morte improvvisa del lattante) è consigliata per i bambini sani, senza patologie particolari.

I pazienti con reflusso gastro-esofageo importante o con certe anomalie anatomiche delle prime vie respiratorie (come nella sindrome di Pierre-Robin, caratterizzata da una mandibola molto piccola, da una dislocazione posteriore della lingua e da una palatoschisi, cioè da una apertura lungo la linea mediana del palato che consente un’anomala comunicazione tra le cavità orale e nasale) hanno ancora l'indicazione alla posizione prona, a pancia in giù, oppure è il pediatra che consiglia una posizione rispetto all'altra valutando il rapporto rischio/beneficio.

Come è noto la posizione prona può rappresentare un fattore di rischio per la SIDS in quanto si correla con altri fattori, da tempo ritenuti coinvolti nella sua patogenesi: l’insufficienza dei muscoli accessori della respirazione, l’aumento della temperatura corporea, l’aumentata rirespirazione di anidride carbonica, le apnee notturne (che si riscontrano più frequentemente nei bambini di madri che hanno fumato in gravidanza), l’inspirazione di gas tossici che provengono dalla biodegradazione, provocata da alcune muffe, dei materiali plastici che rivestono il materasso, materiali però necessari per rendere il materasso ininfiammabile.

Anche la posizione su di un fianco non viene più consigliata perché ritenuta troppo instabile e perché correlata ad un rischio due volte superiore di SIDS rispetto alla posizione supina.

Occorre inoltre sottolineare come sia stata effettivamente segnalata la presenza di latte nel cavo orale (per cui in passato la SIDS è stata spesso attribuita ad un "soffocamento da latte"), tuttavia l’ipotesi di un inondamento delle vie aeree con soffocamento è, nella stragrande maggioranza dei casi, da escludere poiché le autopsie eseguiti sui lattanti deceduti non rilevano quasi mai latte nelle vie respiratorie.

L’eventualità di un ostruzione delle vie respiratorie da ingestione in un lattante che vomita o rigurgita mentre dorme in posizione supina pare infondata, anche perché l’incidenza della mortalità da SIDS si è drasticamente ridotta in quei paesi in cui, per effetto delle campagne informative realizzate, i lattanti vengono messi a dormire a pancia in su.

Le raccomandazioni di dormire supini valgono soprattutto per il bambino più piccolo, nei primi mesi di vita, diciamo fino ai 6 mesi di età. Quando egli acquisisce la capacità di rotolare su se stesso non è più necessario che i genitori lo forzino a dormire a pancia in su.

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