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A cura di Dott.ssa Tiziana Candusso (Pediatra)

Ho iscritto il mio bambino di 12 mesi all'asilo nido pensando di riprendere il lavoro a settembre. Con grande gioia abbiamo scoperto di aspettare il secondo bambino e ho così prolungato la mia astensione dal lavoro. Di comune accordo con mio marito abbiamo deciso di portarlo comunque all'asilo per tre ore al giorno (dalle ore 9.00 alle 12,30). Considerato che questa non è stata dunque una scelta obbligata, crede che comunque per il bambino sia stata la scelta migliore? E per quali motivi?

La decisione di mandare comunque il bambino all'asilo nido nonostante la persistente astensione dal lavoro della mamma può essere una decisione opportuna, non tanto per il momento attuale, ma per il fatto che fra nove mesi arriverà un fratellino. Così il primogenito sarà già abituato ad andare "a scuola", senza soffrire per un concomitante allontanamento in occasione della nuova nascita, e non si sentirà "abbandonato" ad altri per "far posto" ad un neonato nuovo.

Da ricordare che l'immissione precoce in comunità può comportare, generalmente nel primo mese di frequenza, una aumentata morbilità per le malattie, sopratutto respiratorie; esattamente come succede ai bambini di 3 anni che cominciano la scuola materna.

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