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A cura di Dott. Massimo Sidoti (Psicopedagogista della redazione di www.exducere.com)

A ognuno la propria cameretta? Ho un bambino di 22 mesi che dorme come un ghiro sia di notte che nel primo pomeriggio. In previsione di un secondo figlio mi domando se, spazio permettendo, sia opportuno che ognuno abbia la propria cameretta o se invece possono stare insieme. Ciò sia dal punto di vista pratico che da quello del loro sviluppo emotivo. Sapete darmi un consiglio?

In ogni famiglia ci sono naturalmente dei limiti fisici e di spazio, però occorre tenere presente che il bambino ha bisogno di spazio per correre, per arrampicarsi, per tenersi in equilibrio e per i giochi creativi. È una vera necessità per la crescita del bambino, e non dobbiamo rendere la casa come un luogo di eleganza ma di accoglienza; sarà meglio sacrificare il nostro spazio a disposizione, piuttosto che il loro. I bambini provano piacere nel fare le cose da soli, hanno bisogno di tavoli, di sedie, di armadi, di giocattoli.

Avendone la possibilità, dovremmo dare ai bambini una stanza tutta per loro. Quindi vale la pena di rinunciare alla sala da pranzo e destinare l'ambiente ai bambini.
Ad ogni modo, se non si ha la possibilità di spazio, i bambini possono vivere nella stessa stanza: ciò non influenzerà il loro sviluppo emotivo se i genitori, con i loro comportamenti impliciti, non incideranno nel creare differenze tra di loro. La condivisione sarà per loro un'esperienza positiva, perché avranno in comune i propri interessi, attraverso anche l'esplorazione e la ricerca di nuove emozioni.

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