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A cura di Dott. Giuseppe Varrasi (Pediatra)

Il mio bambino di 6 mesi è un bimbo tranquillo, ma da circa 1 mese si sveglia due o tre volte nel cuore della notte urlando disperato. Non un lamento, ma un vero e proprio urlo di spavento. Riesco a calmarlo solamente accarezzandolo e parlandogli dolcemente oppure coccolandolo in braccio qualche minuto. Ho provato a controllare tutte le condizioni "esterne", quali sofferenza fisica (freddo, caldo, dolori di pancia, dentini, pannolino bagnato, fame. ecc.), ma anche se tutto questo è a posto la cosa si ripete sistematicamente. A cosa è dovuto questo comportamento e come posso comportarmi perché torni a dormire tranquillo tutta la notte? N.B. Il nostro bambino ha iniziato lo svezzamento da 1 mese e mezzo e mangia molto volentieri anche la 2° pappa serale.

Quello qui descritto non è un problema di alimentazione o di malattia (presumiamo che il bambino sia stato visitato dal Pediatra e che cresca bene), ma il quadro tipico delle crisi d'angoscia, cioè di una normale fase della vita di un lattante, nella quale il piccolo sperimenta la paura di staccarsi dalla madre. Si chiamano anche "crisi dell'ottavo mese" perché all'incirca verso questa età (ma anche prima, come si vede) il lattante mostra i segni di una paura che prima non aveva:

  • non sorride più con gli estranei
  • piange quando il Pediatra lo visita
  • si fa più fatica a fargli prendere sonno
  • si sveglia più volte durante la notte e non vuole riaddormentarsi (e le prova tutte per stare sveglio: piange, vuole giocare, cerca da mangiare o da bere).

Perché fa così?

Secondo Spitz, lo psicologo infantile che per primo ha studiato l'argomento, è perché ha individuato nella madre l'oggetto del suo amore e non vuole perderla; si calmerà quando imparerà che tutto ciò da cui si stacca addormentandosi lo ritroverà al mattino al risveglio. Ma ci vuole tempo e pazienza! Una cosa è sicuramente utile: la routine. Essere abitudinari negli orari, fare sempre le stesse cose prima di addormentarlo (es., bagnetto, fiaba, passeggiata, coccole), evitare giochi troppo agitati alla sera (che invece è il momento in cui il papà lo strapazza di più), sono tutte cose che aiutano a passare una notte più tranquilla.

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