L'esperto risponde
tutte le risposte dei nostri specialisti
A cura di Gaia Sacchi (Educatrice di scuola materna)
Il mese prossimo inseriamo nostro figlio, di 22 mesi, al nido dopo che ha trascorso il primo anno di vita con me e il successivo con la baby-sitter. Non ha legato particolarmente con quest'ultima e comunque fa qualche difficoltà a separarsi da me il mattino. In compenso ama moltissimo stare con i bambini e per questo non fa difficoltà ad allontanarsi da me. Come affrontare il nido? Tenendo conto che è un bimbo estremamente sveglio, è meglio cominciare a parlargli della nuova esperienza oppure farlo cominciare senza spiegargli nulla. È bene dirgli che lo porteremo al nido, dove abbiamo già fatto insieme un paio di visite, quando la mamma va a lavorare oppure fargli vivere l'esperienza direttamente?
Il bambino va rassicurato, informato, ma per quanto sia sveglio, è per lui difficile comprendere che in quel luogo non ci sarà né la mamma, né la baby-sitter: lo capirà con l'esperienza. Le sue educatrici sapranno dirigere con competenza il suo distacco da te e il tuo da lui; affidati a loro che sapranno sciogliere tutti i tuoi dubbi e ricordati che più il bambino percepisce la tua insicurezza, più sarà difficile per lui l'inserimento al nido, perché lo percepirà come ambiente ostile. Sii serena e metti in conto scene anche strazianti di pianto le prime volte, poi giungerà il momento in cui chiederà di andare a scuola anche alla domenica! Ti faccio i miei migliori auguri
Altro su: tutte le risposte dei nostri specialisti
- Adolescenti e dialogo con i genitori
- I consigli dello psicologoi su come affrontare un figlio adolescente. Come mantenerre il dialogo con i nostri figli.
- Educare i ragazzi a una lettura e ad una comunicazione competente
- Alcuni suggerimenti per educare i ragazzi a una lettura e a una comunicazione più competente.
- Brainstorming in famiglia
- Il brainstorming è un modo intelligente e originale per stare insieme e trovare nuove idee e soluzioni.
- Il bambino che disubbidisce
- Il bambino spesso disubbidisce per attirare l'attenzione del genitore. Ripetere un comando che non ha funzionato forse non è la strategia migliore.
- Tu adesso non lo capisci, lo capirai più avanti
- E' meglio incoraggiare la comprensione e il buon ragionamento, attraverso il dialogo anziché dire: "adesso non lo capisci, lo capirai più avanti".
- Ascoltare o dare consigli a figli?
- Mel rapporto con i figli è importante farli sentire a proprio agio. In questo modo si favorisce l'apertura e lo scambio reciproco di parole e di sentimenti.
