L'esperto risponde
tutte le risposte dei nostri specialisti
A cura di Dott.ssa Monica Balli (Pedagogista della redazione di www.educare.it)
Ho un bambino di tre anni allegro e socievole con gli adulti ma un pochino introverso con i coetanei. Ho notato, in più di un'occasione, che mio figlio tende a subire le aggressioni fisiche degli altri bambini senza riuscire a reagire, anzi facendo finta che l'aggressione (uno schiaffo o una spinta) non si sia proprio verificata. Ho notato anche che mio figlio tende a trattare con maggiore considerazione e cortesia il bambino che lo ha spaventato con l'azione aggressiva. Vorrei un consiglio su come incitare mio figlio a reagire in queste circostanze sia affinché impari a difendersi sia perché ho paura che questa tendenza a subire possa nascondere una certa disistima in se stesso.
Gentile signora, l'aggressività, oltre ad essere una risposta alla frustrazione, è una pulsione primaria che nel corso dello sviluppo si trasforma, attraverso meccanismi compensatori (razionalizzazione, sublimazione ecc.), permettendo di maturare e progredire. Tuttavia, è vero anche che ci sono modi diversi di elaborare la realtà e il proprio vissuto e quindi le cause che possono aver portato il bambino ad inibirsi davanti alle aggressioni dei compagni possono essere molteplici. Talvolta i bambini, in età prescolare, inibiscono gli affetti negativi mostrando gli affetti desiderati dalle persone alle quali sono attaccati o desiderano attaccarsi di più, pensando: "mi comporto come loro vogliono per avvicinarmi a loro".
Cercano di eliminare ricordi o episodi spiacevoli in grado di causare atteggiamenti di distacco da parte dei genitori, e mettono in atto, nelle situazioni di difficoltà, "falsi affetti". Può essere necessario cercare di infondere al bambino una maggiore sicurezza affrontando le situazioni spiacevoli, parlandone e osservando bene le modalità di relazionarsi con i compagni. Consiglio inoltre un'osservazione e una valutazione psicologica in grado di fornire una diagnosi dettagliata utile per poter intervenire. Augurandole un futuro sereno la saluto e rimango a sua disposizione per qualsiasi domanda, consiglio o suggerimento.
Altro su: tutte le risposte dei nostri specialisti
- Adolescenti e dialogo con i genitori
- I consigli dello psicologoi su come affrontare un figlio adolescente. Come mantenerre il dialogo con i nostri figli.
- Educare i ragazzi a una lettura e ad una comunicazione competente
- Alcuni suggerimenti per educare i ragazzi a una lettura e a una comunicazione più competente.
- Brainstorming in famiglia
- Il brainstorming è un modo intelligente e originale per stare insieme e trovare nuove idee e soluzioni.
- Il bambino che disubbidisce
- Il bambino spesso disubbidisce per attirare l'attenzione del genitore. Ripetere un comando che non ha funzionato forse non è la strategia migliore.
- Ascoltare o dare consigli a figli?
- Mel rapporto con i figli è importante farli sentire a proprio agio. In questo modo si favorisce l'apertura e lo scambio reciproco di parole e di sentimenti.
- Tu adesso non lo capisci, lo capirai più avanti
- E' meglio incoraggiare la comprensione e il buon ragionamento, attraverso il dialogo anziché dire: "adesso non lo capisci, lo capirai più avanti".
